SD-150 HERO: il nuovo drone made in italy prende il volo

Ultimata la prima fase campagna di test dell’SD-150 “HERO”, il drone ad ala rotante made in Italy che IDS Ingegneria Dei Sistemi S.p.A. di Pisa, in joint venture con AgustaWestland, metterà a punto entro l’estate 2014.

Il presidente di IDS Bardelli: “Abbiamo portato avanti un programma ambizioso, estremamente innovativo, ora ci prepariamo al mercato internazionale”.

Pisa, giugno 2014 – Nelle ultime settimane si è conclusa con successo, presso l’aeroporto di Siena (Ampugnano), la prima fase della campagna di test di SD-150 “HERO”, Ruas (Rotary-Wing Unmanned System), elicottero a pilotaggio remoto sviluppato da SISTEMI DINAMICI S.p.A., joint venture tra IDS Ingegneria Dei sistemi Spa ed AgustaWestland Spa, con sede a Pisa.

Sistemi Dinamici, a oggi, è uno dei pochissimi operatori APR (Aerei a Pilotaggio Remoto) riconosciuti ed autorizzati da ENAC con permesso di volo in vigore.

Il sistema SD-150 “HERO” è un Rotary-Wing Unmanned System di classe leggera (MTOW 150 Kg) ad ala rotante, quasi completamente realizzato in Italia (più del 90% dei fornitori sono aziende italiane), che si distingue per l’elevata versatilità, ma soprattutto per l’estrema affidabilità, garantita dall’utilizzo di materiali e componenti specifici dell’industria aeronautica, dalle ridondanze dell’avionica e dei sistemi di bordo, e dal processo costruttivo in perfetta conformità agli standard di riferimento in materia di processi aeronautici.

Sistemi Dinamici, dunque, fa sapere tramite il suo responsabile del Gruppo di volo, l’Ing. Mauro Frosoni, che la campagna appena conclusa all’aeroporto in provincia di Siena dove il Gruppo di Volo opera in sinergia con l’engineering per completare la messa a punto del sistema e l’apertura dell’intero inviluppo di volo entro la fine dell’estate 2014, ha dato ottimi esiti. “Le verifiche portate a termine in questa prima fase hanno dato dei risultati molto soddisfacenti, in linea con le attese.”

UAV (Unmanned Aerial Vehicle) realizzato nel segno dell’eccellenza tecnologica, con molteplici applicazioni che spaziano dal settore minerario al monitoraggio ambientale, dalle ispezioni aeree al monitoraggio delle frontiere terrestri, marittime e fluviali, fino alla valutazione degli effetti di un terremoto o di una frana e alla prevenzione degli incendi, HERO è basato su un sofisticato sistema di comunicazione e su una stazione di terra (Ground Control Station GCS), la quale permette la gestione del velivolo e della vasta gamma di sensori che è possibile installare per lo svolgimento di diverse missioni sia in ambito civile che militare con una raggio operativo di oltre 100 km.

Il sistema HERO rappresenta lo stato dell’arte nel proprio settore – afferma il Capo Programma di HERO, l’ing. Giovanni Novembrini -, grazie a una progettazione basata sui più moderni standard aeronautici e a una architettura ridondata dei principali sistemi di bordo che gli garantisce un’elevata affidabilità”.

Il Presidente Giovanni Bardelli, facendo un breve cenno sulla storia dell’azienda, racconta: “La necessità dei sistemi di misura, intesa come verifica dei risultati, è stata sempre alla base del metodo di progettazione IDS, che richiede la sperimentazione come base di validazione per i suoi ambienti di predizione numerica. Anche questo nuovo “unmanned”, come tutti i prodotti di IDS, è il frutto di 30 anni di ricerca continua, ipotesi e verifiche da parte nostra con un innovativo team di ricerca e sviluppo nel campo dell’elettromagnetismo, sistemi radar e tecnologie software”.

Infatti, un altro dei pilastri di IDS è la divisione Aeronautica, che costruisce la propria eccellenza sulla base di esperienze passate che l’hanno vista coinvolta in progetti rilevanti, come lo sviluppo di mappe mobili (DMM, ovvero Digital Moving Maps), analisi di profili di missione in funzione degli scenari operativi, progettazione leggi di controllo e sistemi autopilota, oggi in operazione a bordo degli aeromobili piu avanzati in circolazione.

“Questa azienda – continua Bardelli – offre le soluzioni più avanzate, grazie ai cospicui investimenti che riusciamo a mettere nelle attività di ricerca e sviluppo. Inoltre, possiamo vantare una capacità unica nel campo dei velivoli unmanned, che si riflette nella nostra proposta, e che deriva dalla sinergia che siamo riusciti a costruire dalle conoscenze trasversali che abbiamo maturato negli anni, proprio nel settore della navigazione aerea. Essere a oggi leader di mercato nel settore della progettazione di spazi aerei, analisi degli ostacoli aeronautici, gestione del dato aeronautico, sviluppo procedure di volo, sistemi di briefing di missione, nonché il dialogo continuo con più di 60 tra ANSP (Air Navigation Service Provider) e CAA (Civil Aviation Authorities), ci ha permesso di andare a fondo nella problematica del come far volare questi oggetti negli spazi aerei non segregati. Sono infatti oltremodo felice di sottolineare che siamo stati finanziati da SESAR JU per portare avanti il progetto InSURE, finalizzato a studiare l’interazione dei sistemi unmanned con l’ambiente aeronautico, ovvero il volo in spazi aerei non segregati, in una campagna di sperimentazione e validazione dei concetti operativi utilizzando i nostri sistemi di simulazione e l’HERO”.

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