Lo smog causa la perdita di memoria, ecco perchè

Lo smog, che secondo le ultime stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) uccide in media 3 milioni di persone l’anno a causa dell’inalazione di particelle sottili, è senz’altro un nemico.

Gli scienziati di tutto il mondo sono concordi sul fatto che l’inquinamento faccia male non solo alle vie respiratorie ma anche al cervello, perché inibisce la capacità di concentrazione, perdita di memoria e facolta’ cognitive associata all’eta’.

A rivelarlo uno studio della University of Southern California pubblicata dal ‘Journal of Gerontology’. I ricercatori hanno tratto le informazioni da una ricerca iniziata nel 1986, da cui hanno selezionato 780 partecipanti sopra i 55 anni di eta’.

Le funzioni cognitive sono state misurate con test matematici e di memoria, e i partecipanti catalogati in base agli errori commessi. I risultati sono stati confrontati con l’esposizione agli inquinanti, soprattutto alle polveri ultrasottili, le cosiddette pm2,5, ed e’ emerso che chi vive in aree fortemente inquinate ha un numero di errori 1,5 volte maggiore rispetto a chi vive in aree senza smog.

L’inquinamento colpirebbe in particolare l’ippocampo e le ramificazioni dei dentriti che trasportano il segnale nervoso, provocandone un accorciamento e una riduzione della densità. Concretamente, tutto ciò provoca vari tipi di conseguenze, dall’ansia alla depressione a ritardi nell’apprendimento fino a problemi di memoria. E non solo. Una ricerca dell’Health Canada di Ottawa pubblicata sull’American Journal of Epidemiology ha anche dimostrato che lo smog favorisce le emicranie, quindi se vivete vicino a una strada ipertrafficata e soffrite di mal di testa ricorrenti cominciate a pensare che la causa potrebbe non essere il lavoro ma i tubi di scappamento che vi circondano.

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