WWF: Vittoria per il Parco Virunga, la Soco International ferma le trivellazioni

La compagnia petrolifera britannica Soco International PLC porrà fine alle operazioni di trivellazione nel più antico parco nazionale africano, quello dei vulcani Virunga. La compagnia si impegna a rimanere fuori da tutti gli altri siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. L’annuncio verrà dato oggi dalla stessa compagnia. Il WWF sta conducendo da tempo una campagna per proteggere Parco Nazionale Virunga nella Repubblica Democratica del Congo sito di controverse attività di esplorazione petrolifera da parte della Soco.

Oggi è una vittoria per il nostro pianeta e per le buone pratiche nel mondo delle multinazionali. Questo successo è frutto del lavoro di funzionari governativi, attivisti all’interno della Repubblica Democratica del Congo e sostenitori di tutto il mondo che si sono uniti insieme per aiutare a rimuovere la minaccia più immediata per il Virunga, “ha detto Marco Lambertini, neo Direttore Generale del WWF Internazionale “Ora è il momento che il governo della Repubblica democratica del Congo riaffermi il parco del Virunga come valore universale appartenente all’intera umanità, annullando tutte le concessioni petrolifere che insistono sul parco come richiesto dall’UNESCO”.

Il WWF Italia il 2 agosto 2013 ha presentato un dossier al Ministero per gli affari esteri denunciando: perdite di petrolio, fuoriuscite dal gasdotto e i contestati “gas flaring” (la grande quantità di gas che viene bruciato durante l’estrazione del petrolio) potrebbero contaminare l’aria, l’acqua e il suolo della zona con sostanze tossiche. Recenti studi sulle altre regioni produttrici di petrolio hanno inoltre verificato che lo sfruttamento questa risorsa causa non solo seri problemi di salute ma è anche spesso la causa dell’aumento delle guerre e dei conflitti locali.

Gli impatti ambientali causati dall’estrazione di petrolio potrebbero minacciare – secondo quando emerge dal Rapporto – gli ecosistemi d’acqua dolce del Virunga, le ricche foreste e gli animali più rari come i gorilla di montagna. Il parco infatti oltre a più di 3.000 diverse specie di animali ospita molti degli ultimi 880 gorilla di montagna esistenti, in serio pericolo di estinzione. “Qui è dove il WWF traccia la linea: oltre non si può andare. Le compagnie petrolifere sono sulla soglia di uno dei luoghi più preziosi e fragili del mondo e noi non ci arrenderemo fin quando il Virunga sarà al sicuro da questo potenziale disastro ambientale” ha dichiarato Isabella Pratesi. “Il Virunga ha campi di neve e campi di lava, ma non avrà campi petroliferi”.

Sempre nel 2013, nel mese di ottobre,  il WWF ha presentato una denuncia contro la Soco presso l’OCSE, l’ Organizzazione che guida le multinazionali nella cooperazione e nello sviluppo economico. Il risultato del processo insieme alla pressione internazionale mossa dal WWF ha portato l’azienda britannica a prendere questo importante impegno. La Soco si ritirerà dal Virunga dopo aver concluso le sue attuali attività operative, che comprendono il test sismico nel lago Edward.

“Liberato dalla minaccia del petrolio il Virunga può essere una fonte di speranza per il popolo della Repubblica Democratica del Congo. Come in altri paesi africani, con un investimento adeguato, questo parco può diventare un fattore economico importante per la sua comunità “, ha detto Raymond Lumbuenamo, Country Director di WWF-Congo. “Questo è il momento per la comunità internazionale di sostenere il nostro paese il Virunga, il parco madre dell’Africa.”

Il Parco Nazionale del Virunga ospita una preziosa biodiversità, animali rari come i gorilla di montagna, leggendari ma in forte pericolo di estinzione. Inoltre oltre 50.000 famiglie dipendono dalle risorse del Lago Edward per le attività di pesca, cibo e acqua potabile. In un rapporto indipendente commissionato dal WWF i ricercatori hanno trovato che il parco potrebbe produrre un valore di oltre 400 milioni di dollari ogni anno attraverso attività come l’ecoturismo, la pesca e l’uso sostenibile delle risorse.

Il WWF ringrazia  le 750.000 persone che hanno sostenuto firmando la petizione e tutti gli amanti della natura che hanno partecipato in Italia alla campagna del WWF a difesa del parco del Virunga e dei gorilla di montagna” ha detto Isabella Pratesi, Responsabile Progetti di conservazione internazionali WWF Italia.

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