Allarme Aids: gay a rischio contagio, subito la pillola preventiva

L’allarme è stato lanciato dall’Oms tramite la diffusione di un proprio rapporto, attraverso il quale raccomanda, per la prima volta, gli uomini che hanno rapporti intimi con individui dello stesso sesso ad assumere farmaci antiretrovirali, a mo’ di prevenzione: “Abbiamo constatato un’esplosione di epidemia di Aids -ha dichiarato alla stampa Gottfried Hirnschall, Dirigente del Dipartimento HIV dell’Organizzazione Mondiale della Sanità- “proprio a carico di questo gruppo di individui a rischio”.

A quanto risulta, infatti, a distanza di 33 anni dalla comparsa di questa malattia, nonostante sia per un verso possibile vivere anche se affetti da Aids, vi sarebbe d’altro canto un’incidenza di rischio, di quasi venti volte maggiore di un tempo, di essere contagiati dal virus: tanto che le nuove linee guida dell’Oms raccomandano vivamente gli uomini che fanno sesso con altri uomini, di prendere anche la pillola preventiva, in aggiunta alle normali precauzioni igieniche-sanitarie.

L’assunzione diffusa della pillola preventiva, in combinazione dei due farmaci antiretrovirali, oltre all’uso del preservativo, porterebbe infatti ad un’auspicabile riduzione del 20-25% del rischio di contrarre l’Aids, evitando in tal modo circa un milione di nuove infezioni in questo gruppo di persone nei prossimi 10 anni: secondo l’Oms le nuove raccomandazioni andrebbero concentrate soprattutto sui soggetti più a rischio, quali i transgender, i detenuti, i tossicodipendenti e le prostitute, che assommano quasi la metà delle infezioni ogni anno.

A tale proposito va considerato il fatto che, a fine 2013, circa 13 milioni di persone affette da Aids erano state sottoposte a terapia antiretrovirale: ma Hirnschall afferma che la battaglia è tuttora in corso, visto che i governi stanno per lo più attuando politiche di prevenzione per la popolazione generale, piuttosto che concentrare le proprie risorse sui popoli a maggior rischio di contagio.

Come nel caso dell’Africa sub-sahariana, dove il 71% della popolazione, corrispondente a circa 35,3 milioni di individui, è affetta da Aids: le nuove linee guida verranno, infine, ufficializzate in occasione della Conferenza Internazionale sull’Aids, programmata per il prossimo 20 luglio a Melbourne, in Australia.

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