Le associazioni delle rinnovabili contro la riduzione degli incentivi al fotovoltaico

Il mondo del fotovoltaico è in subbuglio: Asso Rinnovabili e Anie Rinnovabili, due associazioni che riuniscono gli imprenditori del settore delle energie rinnovabili e della green economy, con una nota congiunta, si sono rivolte direttamente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Asso Rinnovabili e Anie Rinnovabili, infatti,  chiedono modifiche urgenti  all’articolo 26 del decreto spalma-incentivi, recentemente approvato dal Senato e, adesso, al vaglio della Camera dei Deputati. Secondo le associazioni, la rimodulazione delle tariffe, che dovrebbero essere ritoccate a partire dal 1 Gennaio 2015, lasciano prevedere un quadro  peggiorativo rispetto alle prime versioni del provvedimento.

Le associazioni, inoltre, sostengono che il Governo si è rifutato di prendere in considerazione tutte le proposte alternative proposte, «decidendo unilateralmente di affossare il settore delle energie rinnovabili» sebbene, continunano dalle associazioni << Il Presidente del Consiglio avesse a più riprese parlato della Green Economy come di uno strumento essenziale per far riapartire il Paese>> .

Sulla polemica è intervenuta anche Confagricoltura, che ha dato un destro a Asso Rinnovabili e Anie Rinnovabili, chiedendo la soppressione del provvedimento, il cosiddetto “spalma incentivi” che, di fatto, introdurrebbe tagli retroattivi agli incentivi per gli impianti fotovoltaici di potenza superiore 200 chilowatt.

L’associazione sostiene che le recenti modifiche introdotte dal Senato non solo abbiano mantenuto intatta l’impostazione generale del provvedimento, ma che ne abbiano addirittura peggiorato alcuni aspetti. Confagricoltura ritiene che lo “spalma-incentivi” possa avere effetti devastanti, in particolare per gli imprenditori del settore agricolo che durante gli scorsi anni hanno deciso di investire nel fotovoltaico. Secondo l’associazione, infatti, circa una dei 18 GW della potenza fotovoltaica italiana è rappresentato da impianti di potenza compresa tra 200 chilowatt e 1 megawatt realizzati da aziende agricole

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