Quattro bambini uccisi sulla spiaggia di Gaza

Il conflitto israelo-palestinese è diventato oggi più che mai un problema umanitario: la stampa locale informa che questo pomeriggio sono rimasti uccisi sulla spiaggia di Gaza quattro bambini. Secondo fonti palestinesi una cannoniera israeliana ha bombardato dal mare la spiaggia dove un gruppo di bambini si era raccolto a giocare sulla  riva.
Il numero di morti oggi ammonta a 219 oltre 1.500 i feriti e non si contano le case distrutte. Nella serata  sono state  segnalate ancora altre stragi con l’uccisione di altri sei palestinesi a sud della striscia di Gaza.

Hamas chiede una tregua duratura ed a condizione di sbloccare il porto di Gaza,  i valichi di frontiera e liberare alcuni prigionieri palestinesi: non intende fermare i suoi lanci di razzi in assenza di un accordo su questi punti. La risposta di Israele è durissima: le incursioni, i bombardamenti e distruzioni continuano senza sosta ed il numero di morti aumenta di ora in ora.

Una marcia di solidarietà con la striscia di Gaza in Cisgiordania è stata dispersa dall’esercito israeliano con lancio di lacrimogeni all’altezza del passaggio “Ofer”. I manifestanti intendevano esprimere la propria condanna alla aggressione militare israeliana contro la Palestina.

Manca in questa vicenda il più elementare rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale e continua ad essere colpita la popolazione inerme.
Viene intimato alla gente  con volantini ed sms di abbandonare le proprie case poco prima dei bombardamenti, quindi gli edifici vengono bombardati e distrutti: non tutti riescono a fare in tempo per mettersi in salvo, non tutti vogliono abbandonare la propria casa.
Secondo Hamas questa modalità utilizzata da Israele è una sorta di guerra o terrorismo psicologico mirato a stremare la popolazione per questo invita le persone a rimanere nelle proprie abitazioni.

Oggi hanno fatto il giro della rete le foto che mostravano alcune persone di nazionalità israeliana sul confine, intente a godersi lo spettacolo dei bombardamenti su Gaza come se fossero stati fuochi di artificio: sembra manchi completamente la coscienza di quanto sta realmente accadendo e soprattutto il riconoscimento di appartenenza allo stesso genere umano.

 

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