Campi Ogm in Friuli, via libera dalla Procura di Udine al sequestro e distruzione

La Procura di Udine ha ordinato la distruzione del campo Ogm, di Colloredo (Ud)”. I campi di mais ogm Mon 810 sono stati posti sotto sequestro dal Corpo forestale dello Stato in collaborazione con la Forestale friulana, su delega della Procura della Repubblica di Udine. Si tratta di coltivazioni piantumate su 6.500 metri quadrati di superficie. Oltre al sequestro è in corso l’opera di distruzione con mezzi meccanici di tutte le piante Ogm seminate.

Per l’ associazione ambientalista Legambiente: “Finalmente una bella notizia per l’ambiente, l’agricoltura, la legalità e la salute pubblica”

Vittorio Cogliati Dezza Vitto presidente nazionale di Legamniente “Apprezziamo il deciso cambio di passo della Procura di Udine che, dopo le richieste sollevate dalla Task-force per un’Italia libera dagli Ogm, ha finalmente ordinato il sequestro e l’immediata distruzione del campo di Colloredo di Monte Albano (Udine), dove veniva coltivato illegalmente mais Ogm. La distruzione avvenuta questa mattina del campo in questione rappresenta una bella notizia per l’ambiente, per il futuro dell’agricoltura italiana di qualità, per la legalità e per la salute pubblica. Crediamo e vogliamo un’Italia libera dagli Ogm, per questo chiediamo al Governo Italiano di impegnarsi nel semestre europeo affinché l’Ue adotti una nuova regolamentazione che consenta agli Stati membri di vietare coltivazioni Ogm anche per ragioni economico-sociali”

“La distruzione del campo Ogm di Colloredo, che segue quella di Mereto di Tomba – aggiunge Cogliati Dezza – arriva in una settimana importante segnata anche da un’altra bella notizia, quella relativa all’approvazione della Camera del disegno di legge sull’agricoltura sociale che ora passerà in discussione al Senato. Si tratta di un primo passo importante, che riconosce la funzione sociale dell’agricoltura, legata alla qualità, al territorio, alla tipicità, alla tracciabilità dei prodotti. Oggi, più che mai, l’agricoltura può essere il più importante alleato per le attuali sfide ambientali e per lo sviluppo dell’economia verde. Un alleato che l’Italia non può perdere e sul quale deve scommettere e puntare”

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