Cani abbandonati, ecco la classifica della vergogna

Nonostante le tante campagne di sensibilizzazione sul tema, anche quest’estate l’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) si trova costretta a stilare quella che, a ragione, può essere tranquillamente definita la “classifica della vergogna”: ovvero un documento che riassume impietosamente tutta la bestialità di quelle persone che abbandonano il proprio cane o gatto per strada.

Secondo quanto riferito dai volontari di Aidaa, nel solo mese di luglio di quest’anno ammonterebbero a 1705 le segnalazioni relative ad animali abbandonati o vaganti nelle città e nei borghi della nostra penisola, con un incremento di 805 casi, rispetto ai 900 registrati nello stesso periodo del 2013: per non tacere il fatto che, nello scorso mese di giugno, le segnalazioni di cani abbandonati visti per strada erano già state ben 1.506.

Potrebbe anche succedere che, tra gli avvistamenti segnalati, qualcuno sia riconducibile ad animali fuggiti di casa o persi ma, nella stragrande maggioranza dei casi, dietro ad ognuno di questi “amici” dell’uomo si cela, purtroppo, un atto di crudeltà come l’abbandono, magari prima di partire per le vacanze: ciò che più preoccupa, al riguardo, sono i segnali di un’inciviltà crescente e generalizzata che dovrebbe far paura a tutti, non soltanto agli animalisti.

Secondo la mappatura dei dati raccolti da Aidaa, la regione capofila per inciviltà si è rivelata essere la Puglia, con 221 animali vaganti per strada e segnalati: a seguire la Sicilia (206) e la Campania (201), mentre nel nord Italia la situazione peggiore si è registrata in Piemonte con 67 casi, che in questa particolare classifica ha preceduto l’Emilia Romagna (65), il Veneto (61), la Lombardia (34) e la Valle d’Aosta (21).

Tra le province, la maglia nera è stata conquistata a pari merito da Napoli e Roma con 45 segnalazioni ciascuna, mentre nessun caso è stato segnalato da Trento, Bolzano e Ravenna: alla fine non resta che domandarci quali individui possano celarsi dietro l’ignobile gesto dell’abbandono del loro cane, fatto che equivale il più delle volte ad una quasi certa condanna a morte?

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