Case per i senza tetto dai cartelloni pubblicitari e funghi che sostuiranno plastica e mattoni

Il problema dei senzatetto nelle città non va sottovalutato, è per questo che dalla genialità di uno studio di designdevelop, con base a Banská Bystrica, nella Repubblica Slovacca, che ha sviluppato Gregory project per trovare una soluzione che sappia rispondere alle necessità esistenziali di persone senza casa e a costo zero, o quasi.

Dato che le grandi città, sono piene di cartelloni pubblicitari, dispendiosi da costruire e da mantenere, perchè non aumentarne la funzionalità affinchè gli interni possano essere trasformati in spazi abitativi? Una soluzione di questo tipo comporterebbe una manutenzione minima, che potrebbe essere coperta proprio attraverso lo spazio noleggio di facciata.

Sarebbe un vantaggio anche per le imprese e gli investitori interessati alla realizzazione o al noleggio a lungo termine dello spazio pubblicitario poichè sarebbero dotati di un logo ufficiale. Il logo potrebbe essere esposto sui siti web o in altri materiali pubblicitari, con collegamenti diretti al sito del progetto.
Sarebbe dicerto un valore in più ovvero la possibilità di dimostrare che si tratta di una realtà aziendale attenta alla coscienza sociale. E ciò che è più concreto è che il progetto di alloggiamento può essere applicato ovunque.

Per rimanere in tema di sostenibilità e di materiali alternativi, vorrei spendere due parole sui funghi, da cui possiamo ricavare non soltanto sostanze nutritive preziose per la salute, ma anche materiali da costruzione che potranno sostituire il cemento e la plastica. Gli studi e gli esperimenti in materia sono ancora in corso, Philip Ross, un esperto in materia, sta studiando e sperimentando la resistenza del micelio dei funghi.

Protagoniste sono le loro fibre, una parte dei funghi che non è interessante a livello alimentare, ma che può essere utilizzata per creare mattoni e altri materiali super-resistenti all’acqua e al fuoco e anche molto adattabili. Il micelio dei funghi, secondo l’esperto, sarebbe più forte del cemento.

Il micelio può essere coltivato e adattato a qualsiasi forma, poichè è un materiale organico e compostabile al 100% che ha attirato l’attenzione del MoMa di New York, dove ora si trova in mostra una speciale torre che è stata costruita proprio con i funghi e che porta il nome di Hy-Fi Mushroom Tower.

Nel frattempo Ross sta realizzando uno speciale laboratorio a San Francisco, dove si occupa della coltivazione dei funghi da cui saranno ricavati una serie di sedie e sgabelli. In questo modo sarà possibile dimostrare concretamente che è possibile dar vita a pezzi d’arredamento e materiali da costruzione a partire dagli scarti dell’agricoltura locale.

Questo nuovo biomateriale, già brevettato, è stato battezzato Evocative ed è stato premiato per la procedura di produzione. Ross utilizza i funghi non soltanto per arredamento e edilizia, ma anche a scopo artistico e decorativo.
I lavori di Ross sono stati protagonisti di numerose mostre in musei di tutto il mondo, dove le sue opere hanno trovato apprezzamento soprattutto dal punto di vista dell’innovazione e della sostenibilità. Non sarebbe fantastico se i funghi potessero sostituire il cemento e la plastica? La speranza c’è, che i nuovi progressi possano rendere l’edilizia e l’arredamento davvero più sostenibili.

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