Dalla tradizione celtica e del profondo nord, gli effetti benenfici del Sidro

Quante volte avete sentito nominare il sidro, bevanda nordica, nei racconti e nelle leggende in cui si racconta il crepuscolo degli dei? Chissà perchè nella mia mente, ho sempre associato il sidro della mitologia nordica all’ambrosia di quella greca. Una semplice associazione di idee? Ho deciso di capire.

Già gli antichi e misteriosi Assiro-Babilonesi conoscevano le proprietà benefiche del sidro e della buccia delle mele prima dell’anno 600 a.C.; a questa sorta di oro colato, venivano attribuite molteplici proprieta’ curative, o per lo meno salutari per il corpo: ad esempio effetti diuretici, tonici, antidiarroici, eupeptici, febbrifughi, digestivi, proprietà curative per la tosse, benefici effetti preventivi per infarti e problemi cardiaci, il rafforzamento del sistema cardiovascolare contro l’arteriosclerosi, effetti anti-cancerogeni, cicatrizzanti…

A confermare queste peculiarità è stato uno studio dal Brewing Research International Institute (condotto dalla Dr.ssa Caroline Walker). Sulla base di questo studio si è visto che il consumo quotidiano e moderato di sidro, abbia un impatto positivo sulla salute dei consumatori.

Il sidro, infatti, sorseggiato ai pasti al posto del vino, e’ utile ai processi digestivi perchè il suo grado di acidità è vicino a quello della normale digestione stomacale ed intestinale; inoltre esso contiene degli enzimi molto utili alle digestioni ed il leggero grado alcolico e’ utile come vasodilatatore. 
Può perfino essere bevuto annacquato, dagli ammalati, dai bambini e dagli anziani.
 Il sidro di mele e’ un ottimo riequilibratore del pH dell’intestino in quanto crea reazioni basiche.

E’ ricchissimo di antiossidanti che, come ormai sappiamo, svolgono un importante ruolo nel processo di ricostruzione cellulare, determinante nella prevenzione di patologie cancerose e dei problemi cardiovascolari.
 L’altissimo contenuto di calcio e di potassio, inoltre, è utile al mantenimento della pressione arteriosa a livelli ottimali. Se comparato al vino rosso, il sidro, infatti, presenta qualita’ antiossidanti equivalenti, ma alcuni antiossidanti suoi propri invece, favoriscono anche la respirazione polmonare e si rivelano anti-cancerogeni.

Chi beve sidro è in generale meno incline all’accumulo di acido urico e quindi presentana una quasi completa immunità a problemi quali calcoli e gotta.

Le conclusioni a cui è giunto uno studio effettuato per conto del Governo Provinciale della Regione di Castilla y Leon hanno dimostrato che il contenuto di acido malico nel sidro, infatti, e’ un potente diuretico che attiva la funzione renale e impedisce l’accumulo di acido urico. Perciò il sidro deve considerarsi, tra le bevande fermentate, quella maggiormente refrigerante e salutare, anche rispetto alla birra.

Dato che il sidro contiene un’elevata quantita’ di antiossidanti come i polifenoli, tannini soprattutto, agisce migliorando il metabolismo lipidico, evitando cosi’ l’ossidazione del colesterolo cosiddetto “cattivo”, che e’ piu’ attivo quando ossidato. Infine, i polifenoli del sidro, oltre all’effetto antiossidante e battericida, determinano le sue accentuate proprietà sensoriali, come sapore, colore, consistenza, amarezza.

Vi chiederete come consumare il sidro, o come e quando berlo, ebbene eccovi tre semplici modi per introdurlo nella vostra alimentazione:

il sidro dolce, poco alcolico, molto spumeggiante, dal sapore fruttato, si accompagna abitualmente ai dolci;
il sidro secco, piu’ o meno gasato, si accompagna a carne e pesce;
infine il sidro tradizionale, amarognolo, piu’ alcolico, si puo’ servire anche con formaggi stagionati e saporiti.

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