Elisir di lunga vita? Aloe, rabarbaro e…ritrovato a New York

Durante alcuni scavi presso la Street Bowery, a New York, che si trova tra Chinatown e Little Italy, sono state trovate piccole file risalenti a circa 150 anni fa. Il loro contenuto, è stato ribattezzato elisir di lunga vita, poichè contenevano un rimedio per tutta una serie di disturbi. Questo elisir ha stupito e incuriosito non poco gli esperti che hanno deciso di ricrearlo. Esso infatti è un mix di alcool ed erbe medicinali.

Per ricreare il mix è al lavoro il team della Chrysalis Archaeology, che ha esaminato il contenuto delle fiale. Alyssa Loorya, presidente di Chrysalis, società che si occupava di sorvegliare gli scavi, si è avvalsa dell’aiuto di alcuni colleghi tedeschi per aiutarla a rintracciare la ricetta in una guida medica del 19° secolo. Dopo aver tradotto il testo, il team ha scoperto che l’elisir conteneva ingredienti ancora oggi usati dagli erboristi: l’aloe, che è un noto anti-infiammatorio, e la radice di genziana, che aiuta la digestione. Ma, il liquido era fatto soprattutto di alcol.

“Questi tipi di cura erano onnipresenti nel 19° secolo e sempre disponibili”, ha detto Loorya. “Gli ingredienti sono ancora oggi utilizzati, nei cocktail e negli infusi ma non sappiamo se siano state le abbondanti quantità di alcool o le erbe a far sentire meglio la gente”.

Ed ecco la ricetta dell’elisir di lunga vita se volete provare a farlo a casa:

Aloe – (13 grammi)

Rabarbaro – (2,3 grammi)

Genziana – (2,3 grammi)

Zedoaria, nota anche come curcuma bianca – (2,3 grammi)

Zafferano spagnolo – (2,3 grammi)

Acqua – (114 ml)

Alcol di grano – (240 ml)

Spremete il liquido dall’aloe (oppure prendete il succo di aloe puro al 100%). Schiacciate il rabarbaro, la genziana e lo zafferano insieme e poi mescolarle con il liquido dell’aloe. Poi lasciare il composto a riposare per tre giorni unito agli altri ingredienti, e agitarlo di tanto in tanto. Prima di servirlo, dovrà essere filtrato.

Erano e sono pericolosi questi “intrugli”? Secondo DNAinfo, che ha mostrato le ricette all’erborista Lata Kennedy assolutamente no. Essi sono ancora utilizzati per il trattamento naturale di disturbi dell’apparato digerente: “Questi ingredienti sono un tonico per il fegato, calmano lo stomaco e aiutano contro la stitichezza.”

Non garantivano l’immortalità ma aiutavano a vivere meglio, usando solo ingredienti naturali.

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