ENEA: Etichettatura Energetica, una delle più grandi operazioni ambientali

L’ Etichettattatura Energetica è una delle più grandi operazioni ambientali della storia europea e mondiale. La loro applicazione potrebbe far risparmiare quasi 400 euro a famiglia, a ciò si aggiunge il vantaggio ambientale  dato che il taglio annuale alle emissioni climalteranti sarebbe pari a 500 milioni di tonnellate di CO2: si tratta dell’1,5% delle emissioni mondiali, pari a quelle del parco auto circolante in Europa.

L’etichettatura energetica ha avuto un grande effetto nell’orientare i consumatori verso apparecchi a maggiore efficienza energetica. Migliorarne ancora l’applicazione e renderla sempre più credibile, verificando la conformità dei prodotti, cioè la correttezza delle informazioni dichiarate nelle etichette energetiche e, nello stesso tempo, accertare la rispondenza dei prodotti ai requisiti di ecodesign (progettazione ecocompatibile che ha lo scopo di minimizzare l’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita di un prodotto) sono gli obiettivi del progetto europeo ATLETE II “Appliance Testing for Washing Machines Energy Label & Ecodesign Evaluation”, i cui risultati finali sono stati presentati oggi presso la sede dell’ENEA.

Queste verifiche a livello europeo assicurano che il risparmio energetico dovuto alla maggiore efficienza energetica dei prodotti sia effettivamente conseguito, proteggono i consumatori dai prodotti di bassa qualità, garantiscono la corretta competizione fra gli attori del mercato.

In pratica ATLETE ha dimostrato di poter intervenire efficacemente sul mercato europeo, garantendo un alto livello di rispondenza alle politiche comunitarie di efficienza energetica.

In particolare ATLETE II ha verificato la conformità di 50 modelli di lavatrici domestiche ai requisiti dell’etichettatura energetica e dell’ecodesign dal punto di vista dei parametri tecnici, della correttezza dei valori dichiarati sull’etichetta e delle informazioni da riportare sul libretto istruzioni o da fornire obbligatoriamente al consumatore.

I principali risultati sono:

1) 100% di conformità delle dichiarazioni relative alla classe di efficienza energetica e al consumo di energia dell’etichetta energetica

2) 100% di conformità ai requisiti minimi di ecodesign per il consumo di acqua ed energia

3) 92% di conformità globale per le prestazioni funzionali e i relativi parametri

4) 84% di conformità globale delle informazioni riportate sulla scheda di prodotto (per l’etichettatura energetica) e sul libretto istruzioni (per ecodesign).

I consumatori possono dunque essere sicuri, in Italia e in Europa, delle qualità tecniche e prestazionali di questi elettrodomestici. Gli unici problemi rilevati, relativi alle informazioni che il produttore deve fornire al consumatore al momento dell’acquisto e sul libretto istruzioni, sono facilmente risolvibili.

ATLETE II ha coinvolto undici partner che includono quattro Agenzie per l’energia, l’Associazione Europea dei costruttori di elettrodomestici, un’Autorità di Sorveglianza del mercato, un’Associazione dei consumatori, Università ed esperti indipendenti. Per l’Italia i partner sono ISIS, Istituto di Studi per l’Integrazione dei Sistemi – coordinatore del progetto – ed ENEA.

Il contributo dell’ENEA ad ATLETE rientra nell’ambito delle attività condotte a favore dell’efficienza energetica nella convinzione che l’etichetta energetica e l’ecoprogettazione abbiano un ruolo fondamentale nel favorire lo sviluppo tecnologico e l’innovazione di prodotto, contribuendo alla trasformazione del mercato nel senso di un minor impatto energetico ed ambientale.

ATLETE II si basa su esperienze e procedure sviluppate nell’ambito del precedente progetto ATLETE dedicato ai frigoriferi, adattandole al secondo apparecchio domestico più usato in Europa. I due progetti ATLETE fanno parte di una serie di progetti realizzati nell’ambito del programma europeo “Intelligent Energy Europe” attraverso i quali la Commissione Europea intende sviluppare azioni coordinate di vigilanza sul mercato.

Recentemente un’indagine condotta da Legambiente in collaborazione con Movimento Difesa del Cittadino, denominata Etichetta furbetta svolta per verificare la corretta applicazione delle etichette energetiche in Italia, ha evidenziato  che su 2522 prodotti esaminati, 1991 nei negozi fisici e 531 in quelli online, 1 su 3 viene venduto senza etichetta o con l’etichetta fuori posto o scorretta mettendo così in difficoltà il consumatore.

In particolare rimane quasi completamente inapplicato, l’obbligo di consegna della scheda tecnica a richiesta del consumatore nei punti vendita esaminati, un preciso requisito della normativa Ecodesign. E a nulla vale l’introduzione delle nuove tecnologie: in un paio di casi, anche di fronte alla possibilità di scaricare con smartphone delle informazione aggiuntive in tempo reale tramite Qrcode presenti sul prodotto, la scheda tecnica non era presente tra le informazioni disponibili, che si limitavano ad informazioni di carattere commerciale e prestazionale.

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