Festival Vegetariano, osservatorio nazionale sul vegetarismo

Nella terza e ultima giornata, domenica 6 luglio, arrivano al Castello di Gorizia lo chef scienziato Marco Bianchi, il veterinario Alberto Briganti con l’oca Becco di Rame e Andrea Segré, che presenterà il sondaggio nazionale su vegetarismo e spreco e quello provinciale su raccolta differenziata e rifiuti, condotti da SWG per Eventgreen, ed eleggerà Gorizia tappa ufficiale della campagna europea “Un anno contro lo spreco”.

Dal sondaggio provinciale: per il 58% il problema dei rifiuti dipende molto dallo stile di vita, per il 59% la pubblica amministrazione dovrebbe puntare soprattutto sulla raccolta differenziata. Le conclusioni spetteranno al giornalista Antonio Lubrano.

Al via la terza e ultima giornata della V edizione del Festival Vegetariano, organizzato dall’associazione Eventgreen con il supporto di Biolab, la collaborazione di Comune e Provincia di Gorizia e il patrocinio del Ministero per l’Ambiente – al Castello di Gorizia: la manifestazione si connoterà ancora di più come osservatorio sul mondo veg, con la presentazione del sondaggio nazionale “Waste&Healt Watchwer. Vegetarismo a prova di spreco” condotto da SWG Spa per Eventgreen e di quello provinciale“Raccolta differenziata dei rifiuti”,e con l’intervento del giornalista Antonio Lubrano, che analizzerà l’influenza dell’alimentazione (e delle credenze alimentari, vere o false che siano) sul nostro stile di vita e trarrà le conclusioni di quest’anno.

Il programma della terza e ultima giornata.

Il programma di sabato 5 luglio si è sviluppato tra riflessioni e approfondimenti sul tema del biologico, dell’alimentazione veg anche per gli sportivi, sui rifiuti. Nella mattinata l’appuntamento di maggior spicco è stato l’incontro “Biologico e scienza”, a cui sono intervenuti Paolo Carnemolla (presidente Federbio), Flavio Paoletti (Cra – Nut Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), Fabio Del Bravo (Ismea) e il meteorologo Luca Mercalli. Mercalli ha sottolineato: “L’agricoltura è oggi una macchina che chiede risorse al pianeta, che consuma energia restituendo inquinamento e rifiuti. Agricoltura bio e attenzione alla sostenibilità possono essere le strade per tagliare le emissioni e il consumo di territorio. Inoltre una dieta prevalentemente vegetariana e basata su prodotti di stagione può ridurre del 30% le emissioni ad effetto serra”. Biologico e veg sono due ambiti sempre più strettamente legati, entrambi connessi all’attenzione crescente verso l’alimentazione e le conseguenze verso l’ambiente, come confermano anche i partner bio del Festival, Ecor e NaturaSì.

Veg anche nello sport, l’esempio più eclatante è quello del velocista Carl Lewis, vegano dal 1990: il personal trainer vegano Murizio Falascioni ha assicurato che chi pratica una dieta vegana assume tutte le sostanze necessarie per fare attività sportive, anche le più estreme. E poi il tema rifiuti: Rossano Ercolini ha portato al Festival l’esperienza di Lucca – in particolare del comune di Capannori, il primo in Italia ad adottare la strategia Rifiuti Zero e diventato in poco tempo il centro di un movimento -, che gli è valsa poi il Goldman Environmental Prize 2013. Una battaglia, la sua, importante perché replicabile.

Gli ospiti di questa tre giorni vegetariana dimostrano sempre più che quella veg non è una scelta immediata, ma un percorso di consapevolezza a tappe: “Non si diventa vegetariani a tavolino” ha raccontato la scrittrice e studiosa del carnismo, docente di sociologia e psicologia University of Massachusetts di Boston, Melanie Joy, autrice del best seller “Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche”, che al Festival ha presentato il suo libro, ora tradotto in italiano, “Finalmente la liberazione animale!”. “Io ad esempio – ha spiegato – ho fatto questa scelta dopo essere rimasta disgustata dalla carne a causa di un’infezione virale. Da vegetariana sono poi solo successivamente diventata vegana. Il vegetarismo non è un regime alimentare, ma l’espressione di un sistema dei valori che porta dall’apatia all’empatia, dall’oppressione alla giustizia. E’ un cambiamento di consapevolezza, per questo non passerà come passano le mode”. Immancabile il versante gusto, con gli showcooking sempre molto seguiti: sabato pomeriggio è toccato a Paolo Zoppolatti (chef del Giardinetto di Cormons – Gorizia), che ha riproposto piatti della tradizione in chiave veg, come il “muset” di avogado con la brovada di zucchine e la capasanta dell’orto.

La giornata di domenica 6 luglio inizierà, come le due precedenti, alle 10,00 con la passeggiata alla scoperta del Borgo Castello (prenotazioni: info@eventgreen.org) e con i laboratori per bambini sulla biodiversità. Si parlerà quindi di cibo, salute ed etica, riflettendo sulla bontà della scelta vegetariana con il medico vegano Riccardo Trespidi e il veterinario Eugenio Fogli moderati da Edoardo Valentini (Oipa di Udine), ascoltando la storia dell’oca Becco di Rame raccontata dal veterinario Alberto Briganti con il giornalista Roberto Covaz, e facendo propri i consigli dello chef scienziato della Fondazione Veronesi Marco Bianchi, autore di “50 minuti 2 volte alla settimana. Gustose ricette e semplici esercizi per rimettersi in forma” (Mondadori).

Il libro di Raffaella Tolicetti, attivista e capocuoca di Sea Shepherd, “Think, eat, act!”, alle 17,00 ci porterà idealmente a bordo delle navi dell’organizzazione no-profit che si occupa della conservazione marina, dove il menù è rigorosamente vegetariano.  Sempre alle 17,00 è prevista la presentazione, in collaborazione con la Provincia di Gorizia nell’ambito della campagna “Facciamolo con amore – Riduzione, Riuso, Riciclo”, del sondaggio nazionale “Waste&Healt Watchwer. Vegetarismo a prova di spreco” e di quello provinciale “Raccolta differenziata dei rifiuti”, con Andrea Segré (Università di Bologna – Last Minute Market) e Maurizio Pessato (SWG), moderati dal giornalista Roberto Covaz. Questo sarà anche il momento in cui Gorizia verrà eletta tappa ufficiale dellacampagna europea “Un anno contro lo spreco”.

Dal sondaggio provinciale emerge che per il 58% degli intervistati (un campione di 400 persone intervistato online a giugno 2014) il problema dei rifiuti è strettamente connesso allo stile di vita. Come risolverlo? IL 59% ritiene che la pubblica amministrazione dovrebbe puntare soprattutto sulla raccolta differenziata, il 41% sulla riduzione dei rifiuti. Altro dato interessante, la relazione tra raccolta differenziata e problematiche ambientali: per il 40% la differenziata è molto importante per risolvere le questioni green, per il 52% abbastanza.

Grande attesa alle 18,15 per l’intervento di Antonio Lubrano “Stiamo riscoprendo la sobrietà? Le favole alimentari che ci raccontano ogni giorno e ciò che muta nel nostro stile di vita”: il giornalista, che per primo in Italia indagò le frodi alimentari e che oggi vanta la maggior competenza storica e tecnica sulla tematica, sarà intervistato dal giornalista Vincenzo Compagnone. A seguire, “Anima vegetariana, anima fiorita. Una scelta etica e solidale per la salute, il ben-essere e la pace”, incontro con Marco Bertali, psichiatra, psicologo e psicoterapeuta che presenta il suo audio libro.

Appuntamenti con la musica, il gusto e il divertimento.

Sarà una serata in musica l’ultima del Festival Vegetariano: a cominciare con il concerto dei pianisti Giuseppe Guarrera e Alexander Gadjiev e proseguendo con Musica Live (Giulia Crocini e Marco Ballaben). E alle 21,30 gran finale con il concerto del Riciclato Circo Musicale, che utilizza materiali di recupero e oggetti di uso comune per costruire strumenti di ogni tipo, dai più classici a quelli di sana invenzione, come la Medusa e il Casalingatore.

Immancabile anche la domenica l’appuntamento con No Impact Cinema, la rassegna cinematografica del Festival Vegetariano: alle 17,00 in programma “Food Savers” (Germania, 2013) di Valentin Thurn, introdotto da Alessandro Ruzzier (Orti Goriziani). L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il Festival CinemAmbiente di Torino.

Un buon Festival Vegetariano per tutti

Il Festival, ad ingresso libero e gratuito, sarà raggiungibile a piedi dal centro cittadino o con la navetta Apt, che ogni 20 minuti fermerà al parcheggio della Casa Rossa, in viale D’Annunzio, via Alviano e piazza Sant’Antonio (orario dettagliato nel sito). Una volta giunti al Castello, si potrà pranzare e cenare al ristorante vegetariano (allestito negli spazi de La Lanterna d’Oro), assaggiare le leccornie proposte da molti dei 91 espositori (crepes vegane, gelati, ecc.) e c’è pure un’area pic nic. L’organizzazione raccomanda però particolare attenzione alla raccolta differenziata, come prevede l’adesione alla campagna provinciale “Facciamolo con amore”.

Chi vorrà sostenere la manifestazione e i suoi valori potrà acquistare l’ormai immancabile Veg Bag, pratica borsa in cotone bio colma di prodotti certificati bio delle migliori aziende italiane.

Il programma dettagliato è disponibile nel sito www.festivalvegetariano.it

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