Gaza invasa dall’esercito israeliano

Da ieri sera è partito l’attacco israeliano via terra nella striscia di Gaza: le notizie continuano ad aggiornarsi di ora in ora e cresce il numero delle vittime civili: questa mattina si è avuta notizia della morte di altri tre bambini tra cui un lattante di cinque mesi. Le azioni sembrano abbastanza indiscriminate e radono al suolo interi territori tanto che  è stato bombardato anche l‘ospedale di Beith Hanoun.
Temporaneamente il bilancio dei morti è di 274 e sembra destinato a crescere, almeno 2.000 i feriti. Un intero popolo ha abbandonato la propria casa ed è in fuga. Mentre si estendono i bombardamenti da terra, contemporaneamente le navi da guerra israeliane bombardano le spiagge lungo la costa della striscia.
Le fonti locali parlano di morti nelle zone di Rafah nel sud della striscia dove sono stati recuperati ancora due cadaveri ed a Khan Younis dove ci sono altri quattro morti , ancora altri corpi sono stati recuperati nel campo profughi di Nuseirat nel centro della striscia, dove il bombardamento di una casa ha provocato almeno due morti e molti feriti.
Case distrutte anche nel quartiere di Sabra, viene segnalata la distruzione anche della casa dell’ex ministro degli interni del campo profughi di Jabalya.

Vi sono stati scontri a Gerusalemme al termine della preghiera del venerdì in Al Aqsa tra la popolazione locale e le forze di occupazione israeliane: giovani palestinesi hanno protestato con lancio di pietre e bottiglie ed i soldati hanno risposto con proiettili di gomma. Secondo fonti palestinesi Gerusalemme è assediata ed è stato impedito ai fedeli di entrare nella moschea.

A fronte di questa offensiva di un tale potenziale aggressivo, Hamas risponde a sua volta con minacce:

“Netanyhau uccide i nostri figli: ne pagherà il prezzo”

“Non abbiamo paura dell’offensiva di terra e ci impegniamo ad annegare l’esercito di occupazione nel fango di Gaza”

Queste sono le dichiarazioni  di Sami Abu Zuhri, un portavoce del movimento Hamas.

Intanto gli attacchi da terra e dal mare stanno chiudendo le vie d’uscita alla popolazione in fuga. Israele per parte sua minaccia di intensificare ed estendere l’occupazione in quanto il suo scopo sarebbe nella distruzione dei tunnel transfrontalieri. Fino ad oggi tutti gli sforzi diplomatici sono caduti nel vuoto: Israele persiste nella sua ferocia indiscriminata ed Hamas nel rifiutare la resa, lanciando all’inverso le sue provocazioni.  Secondo Israele vi sarebbero un intrico di tunnel sotto Gaza utilizzati dai combattenti di Hamas ed intendere quindi distruggere tutto. La gente è fuggita verso la zona ovest di Gaza ed al momento sarebbero 30.000 i rifugiati presso scuole delle Nazioni Unite ed altre istituzioni. L’esercito di Israele si ingrossa ed oggi sono stati chiamati altri 18.000 riservisti portando il numero complessivo dei militari impegnati nella occupazione a 65.000.

Le strade di Gaza sono deserte dopo la notte del terrore appena trascorsa: per gli sfollati è difficile trovare cibo e cure mediche. Dopo 11 giorni di sangue tra i palestinesi si contano 274 morti tra i quali moltissimi bambini ed adolescenti, mentre dal lato di Israele sono rimasti uccisi un civile ed un soldato, probabilmente da fuoco amico.

Molto chiaramente non si tratta affatto di una guerra, ma di ben altro!

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie