E’ in arrivo la birra geotermica

Come la vuoi la birra, chiara o doppio malto ? La voglio “geotermica”.D’ora in avanti, in pub, pizzerie e ristoranti potrebbe capitare di sentire una risposta del genere. Esistono, infatti, tre tipi di birra che si chiamano  “Geyser”, “Sulfurea” e “Magma”: sono  prodotte da un birrificio molto speciale (forse unico nel suo genere) che sfrutta la geotermia, cioè il calore naturale della terra proveniente dal sottosuolo.

Il birrificio, che non a caso si chiama “Vapori di Birra”, è stato aperto a Sasso Pisano, frazione di Castelnuovo Val di Cecina, un borgo nel sud della provincia di Pisa.  In questa parte della Val di Cecina il calore della terra è sfruttato da tempo come risorsa energetica. L’Enel, ad esempio, sfrutta la geotermia  per produrre elettricità su vasta scala, da immettere nella rete elettrica nazionale.

Adesso, però, la geotermia viene usata anche direttamente, da un privato, per una produzione locale artigianale. Il birrificio ha sede proprio negli ex locali del dopolavoro Enel, alle cui dipendenze Edo Volpi, titolare di “Vapori di Birra”, ha lavorato per 37 anni. Ma, dopo la pensione, Volpi ha deciso di tentare un’avventura imprenditoriale. << Nella produzione non impieghiamo gas o elettricità, ma solo l’energia del vapore>> – afferma Volpi-  << E la utilizziamo anche nei processi di igienizzazione. Solo per la refrigerazione per il momento abbiamo dovuto accantonare i sistemi che sfruttano il vapore perché ciò avrebbe comportato un investimento al di fuori della nostra portata>>. << Il vapore ci garantisce un risparmio nell’ordine del 20% sui consumi di energia elettrica ma è soprattutto una scelta tecnologica: ci permette di raggiungere in tempi più rapidi le temperature necessarie al processo brassicolo, cioè il processo di produzione della birra.>>. << La nostra società>>- continua Volpi- <<Vuole essere un biglietto da visita del territorio, che serva a sensibilizzare e a richiamare altri imprenditori disposti a sfruttare i vantaggi del vapore e della geotermia per le loro aziende>>.

L’idea del birrificio ha avuto origine nel 2011 ma è l’anno scorso che è avvenuto l’incontro decisivo, con il maestro birraio Enrico Cioni, in seguito al quale il progetto “Vapori di Birra” ha preso forma.  <<Abbiamo intenzione di mettere a punto delle ricette stagionali a base di castagne e miele>> – spiega Volpi, presidente della società Vapori di Birra”, che prosegue – <<Per la distribuzione stiamo avviando  contatti con Unicoop. Produciamo birre in tre formati, in bottiglia da 33 e 50 centilitri e in fusti>>. L’impianto utilizzato da Vapori di Birra ha una capacità produttiva di 500 litri per cotta e ci sono tre serbatoi di fermentazione e maturazione per un totale di mille ettolitri. <<La capacità produttiva è di 72mila litri di birra all’anno ma>>- conclude Volpi- <<Entro tre anni, contiamo di aggiungere altri fermentatori per una produzione complessiva di 140 mila litri annui>>.

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