Anche in Toscana il riciclo delle plastiche è una realtà

Potrei esultare, incitare ad una ola, fare un ballo celebrativo, come faceva Snoopy ad ogni inizio di primavera. Ma non lo farò, mi limito solo ad essere soddisfatta di questo progetto tutto toscano, che è iniziato nel 2010, ma che ha avuto nel mese di Giugno una spinta definitiva. E’ un progetto che riguarda le plastiche, non solo bottiglie e flaconi, ma anche gli altri tipi di imballaggi derivati dalla raccolta differenziata che risultano meno appetibili per il mercato e che per questo spesso sono destinati a recupero energetico.

E’ questo uno dei capisaldi della sfida che la Regione rafforza grazie alla firma dell’accordo con Revet, Revet Recycling, Corepla, Conai e Anci Toscana relativo alle plastiche miste provenienti dalla raccolta differenziata.

Il rinnovo di questo ha confermato e incrementato la collaborazione con la Regione iniziata nel 2010, quando venne dato il via alla fase di ricerca e quindi alla sperimentazione sul plasmix (plastiche eterogenee delle raccolte differenziate) che ha portato nell’agosto del 2013 ad accendere l’impianto di Revet Recycling.

Il fine è massimizzare il riciclo delle plastiche miste provenienti dalle raccolte differenziate toscane e rendere la nostra Regione sempre più un modello industriale di eccellenza.

Inoltre l’accordo intende promuovere e incrementare la filiera industriale toscana di selezione, riciclo e granulazione delle plastiche miste raccolte e selezionate negli impianti del sistema Revet, che poi vengono avviate al riciclo nell’impianto di granulazione di Revet Recycling che è in grado di produrre un granulo adatto alla stampa ad iniezione o a soffiaggio per realizzare qualsiaisi manufatto plastico.

Naturalemente è previsto un corrispettivo da parte di Corepla nei confronti di Revet Recycling per ogni tonnellata di plasmix avviato a riciclo, ed in più l’accordo intende promuovere, attraverso la Regione Toscana, Anci e Anci Toscana la diffusione degli acquisti verdi (ed era ora, anzi rispetto al resto d’Europa sempre i nritardo), in particolare di manufatti in plastica riciclata per incrementare le quote di utilizzo finora conseguite dagli enti locali.

Già nel 2009 era stato siglato il primo accordo tra Regione Toscana, Corepla e Revet spa, attraverso cui sono state promosse ricerche e azioni per lo sviluppo di un “Progetto di riciclaggio delle materie Plastiche”. L’anno successivo, il 2010, ha portato il protocollo di intesa tra Regione Toscana, Corepla, Revet spa, Anci, Anci – Toscana, Pont – Tech scrl per avviare il riciclo del Plasmix derivato dall’attività di selezione delle raccolte differenziate effettuata nell’impianto Revet spa.

Che cosa è uscito dal riciclo? Si sono realizzati arredamenti per esterni, pannelli fonoassorbenti, profilati cavi per prefabbricati, particolari per automotive, pallet.
La Regione Toscana ha ulteriormente contribuito al recupero dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata promuovendo due bandi nel 2011 e nel 2012 per erogare contributi per acquisti verdi: prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall’attività di selezione delle raccolte differenziate.

Complessivamente, sono stati ammessi a finanziamento oltre 140 comuni che hanno acquistato prodotti in plastica riciclata (prevalentemente giochi e arredi per giardini pubblici) per oltre 5 milioni di euro, ricevendo un contributo di oltre 2,2 milioni di euro.

La Regione Toscana si è fatta promotrice e finanziatrice di progetti di ricerca per l’impiego delle plastiche miste in manufatti e prodotti, ed inserire stabilmente nel mercato oggetti di uso industriale ottenuti con materie prime seconde di origine plastica, come la componentistica per automotive e l’oggettistica per la casa.

Ecco le dichiarazioni dei diretti interessati:

“Grazie al dialogo aperto con Corepla, Regione Toscana, insieme a Revet, da qualche anno è sulla ribalta europea grazie al riciclo che riesce a fare delle plastiche miste provenienti dalla raccolta differenziata fatta dai cittadini e di questo siamo orgogliosi”, ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, “Mentre quasi ovunque, compresa la Germania, tale frazione viene generalmente avviata a recupero energetico o allo smaltimento in discarica, in Toscana, grazie a ricerca e know-how di avanguardia, assume la forma di oggetti di consumo. Passaggi non scontati e di valore che vanno nella direzione della salvaguardia dell’ambiente e del consolidamento della green economy, creano nuovi settori produttivi e aprono nuove opportunità di lavoro, un aspetto che ci sta molto a cuore nell’attuale situazione di crescente disoccupazione”.

Giorgio Quagliuolo, presidente Corepla, sottolinea: “Dare valore anche alle plastiche miste contribuendo a sviluppare applicazioni e sinergie in grado di aumentare il riciclo degli imballaggi in plastica a costi sostenibili promuovendo nel contempo il mercato delle materie riciclate, è un’opportunità per tutta la filiera che volentieri cogliamo. Ed è anche una sfida dell’intero comparto, orientato all’individuazione di ulteriori campi di applicazione e nuove soluzioni tecnologiche di riciclo”.

“Revet e Revet Recycling – spiega il presidente Valerio Caramassi – hanno investito (anche in ricerca) e agiscono sulla base di leggi e norme che presiedono il settore e che prevedono una gerarchia precisa nella gestione dei rifiuti: prevenzione, riuso, riciclo, e solo dopo il recupero energetico e infine la discarica. Ma operano anche sulla base degli obiettivi di sistema; sulla base delle convenienze ambientali di sistema e infine anche sulla base delle convenienze economiche di sistema”.

“La Toscana – conclude l’amministratore delegato di Revet Recycling, Emanuele Rappa – ha deciso di praticare concretamente l’obiettivo di ridare valore a circa 20mila tonnellate di plasmix che ogni anno vengono raccolte e selezionate in questa regione. Un obiettivo che trova in Revet Recycling la necessaria strategia industriale”.

“Il nostro motivo di soddisfazione – ha detto Alessandro Pesci, segretario generale Anci Toscana – sta soprattutto nel fatto che ad essere premiata non è soltanto la raccolta differenziata, ma anche i progetti di avvio a riciclo di quelle frazioni estranee (plasimx) che in altre regioni vengono termovalorizzate. In Toscana invece, attraverso l’intesa tra i diversi livelli istituzionali, queste ultime vengono inserite in ulteriori progetti di riciclo e quindi utilizzate dall’industria”.

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