Istat: sale il clima di fiducia delle imprese

L’indice complessivo del clima di fiducia delle imprese italiane, sale in luglio rispetto al mese precedente: l’indice misurato sul 100 di riferimento attribuito all’anno 2005 cresce in Luglio a 90,9 da 88,2 di giugno 2014, secondo i dati pubblicati oggi dall’Istat.

La valutazione è il risultato di una media destagionalizzata dei principali settori di impresa elaborata attraverso un questionario mirato a valutare il clima di ottimismo o pessimismo presente nelle imprese italiane.
Il settore in calo è il manifatturiero dove il clima di fiducia diminuisce a 99,7 dal 99,9 di giugno, migliorano le imprese per beni di consumo da 98,0 a 98,2 mentre peggiorano quelle per i beni intermedi e strumentali che passano rispettivamente da 103 a 102,2 e da 98,2 a 97,3. Settori trainanti sono invece le imprese di costruzione e quelle dei servizi: per le prime si passa a 83,2 da 81,6 di giugno e per le seconde ad 92,5 da 88,1 di giugno. In lieve salita anche l’indice del commercio al dettaglio da 101,4 di giugno a 101,8 nel mese di luglio.
Nel 2° trimestre di quest’anno appare in leggero calo la quota di imprese che percepiscono ostacoli alla attività produttiva, passando dal 62% del trimestre precedente al 61%: rilevante tuttavia il fatto che il maggiore ostacolo della attività produttiva sia legato alla scarsezza della domanda per un 59% in crescita rispetto al 51% del trimestre precedente. Difficoltà di natura economica incidono per il 27% rimanendo stabili come fattore di condizionamento sulla produzione, mentre risultano in calo ragioni di natura differente.

Nell’ambito del miglioramento del clima di fiducia globale peggiorano i giudizi sugli ordini non solo nelle imprese manifatturiere, che sono in calo come settore, ma anche nelle imprese edili che complessivamente risultano in crescita: infatti le aspettative sui piani di costruzione passano da -44 a -45.

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