Legambiente e Greenpeace lanciano l’operazione “Costa ti tengo d’occhio”

In attesa della partenza della Costa Concordia per il suo ultimo viaggio verso il porto di Genova, Legambiente e Greenpeace lanciano l’operazione “Costa ti tengo d’occhio”. La barca “Maria Teresa”, messa a disposizione dalla Fondazione Exodus, seguirà infatti la fase di trasferimento del relitto e vigilerà affinché l’operazione avvenga in modo sicuro senza arrecare danni all’ambiente.

Un viaggio delicato e complesso quello della Concordia che nei circa 5 giorni di navigazione attraverserà il Santuario dei Cetacei, un tratto di mare protetto e di alto valore naturalistico come ricorda Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, arrivato questa mattina all’isola del Giglio per gli ultimi preparativi delle imbarcazioni impegnate nell’operazione.

“Seguiremo da vicino il convoglio per verificare che durante l’operazione di trasferimento della Concordia verso Genova non ci siano sversamenti che possano causare inquinamento all’ecosistema marino e per ribadire l’attenzione degli ambientalisti ai problemi del Santuario dei Cetacei, del mare e dei trasporti marittimi” sottolineano le due associazioni ambientaliste “È importante ricordare poi che la vicenda della Concordia non si chiude con la rimozione del relitto dal Giglio e lo smantellamento. Occorre pensare anche alla bonifica e al ripristino dello stato dei luoghi e del fondale del Giglio, dove il relitto è stato adagiato per lungo tempo, restituendo così alla piccola comunità dell’isola l’immagine, il decoro e la tranquillità che merita. E, soprattutto, occorre garantire il risarcimento del danno ambientale causato dal naufragio della Concordia”.

Ogni giorno di navigazione verrà inviato alla stampa un bollettino di aggiornamento da parte di Legambiente e Greenpeace. Oltre alla “Maria Teresa”, che navigherà ininterrottamente seguendo il convoglio della Concordia, si prevede anche una Goletta Verde Straordinaria di Legambiente che seguirà occasionalmente il relitto facendo tappe quotidiane lungo l’itinerario e raccontando le criticità e le eccellenze dei luoghi interessati dall’operazione

Rigalleggiamento Concordia: stato ambientale buono e lavori senza sosta

I lavori nel cantiere Concordia proseguono giorno e notte; allo stato attuale, ha annunciato il responsabile Costa dell’operazione Franco Porcellacchia nel primo incontro giornaliero con i giornalisti, sono indirizzati al controllo generale del collegamento delle catene che tengono ancorati i cassoni del lato riemerso della Concordia.

Sono in particolare ancora quattro le catene (ogni anello delle quali pesa 400 chilogrammi) e sei i cavi in fase di sistemazione definitiva per fermare allo scafo gli sponson di riferimento, capaci di una spinta di galleggiamento tra le 2mila e le 5mila tonnellate, ha aggiunto Sergio Girotto del Consorzio Titan-Micoperi. Lo scafo, compreso il fondo ora visibile, risulta inoltre in buono stato nei limiti delle inevitabili deformazioni.

Nel frattempo, i lavori consentono di confermare assenza di inquinamento delle acque, e anche la verifica del fondo nave con le telecamere subacquee risulta positiva. Lavori importanti ma di scarso impatto visivo che occuperanno ancora un paio di giorni, prima della ripresa delle operazioni di rigalleggiamento con l’abbassamento graduale dei cassoni per non sollecitare la martoriata struttura del relitto.

La presidente Maria Sargentini ha sottolineato che si tratta di notizie coerenti con i dati raccolti sui versamenti dall’Osservatorio per il recupero; domani saranno consegnati i risultati delle analisi analitiche, ma a vista non risultano segnali di torbido e sostanze flottanti incidenti sulla qualità delle acque. Anche una sonda parametrica è sempre attiva per i controlli ambientali. Il sindaco Sergio Ortelli ha concluso dichiarandosi soddisfatto per l’andamento delle operazioni, che dovrebbero concludersi all’inizio della prossima settimana con la partenza della Concordia per Genova.

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