Il miele di Manuka, caro agli antichi Egizi e le sue particolari proprietà

Non mi stanco mai di affermare che noi uomini moderni (così ci definiamo), abbiamo scoperto ben poco, per non dire nulla, perchè le antiche civiltà che ci hanno preceduto con un sapere ben più vasto del nostro e delle nostre tecnologie. Gli antichi Egizi erano a conoscenza che il miele di Manuka (che no ntutti conoscono), era un preparato medicinale, un vero e proprio toccasana per tantissime patologie.

L’uso di questo miele il cui utilizzo nel tempo si è perso, e oggi prodotto in Nuova Zelanda, è tornato alla ribalta poiché, in base ad alcuni studi effettuati, sembra avere più proprietà degli antibiotici e sembrerebbe curare ceppi batterici che i medicinali non riescono a contrastare.
Questo miele nasce dall’albero di Manuka, il cui nome botanico è Leptospermum Scoparium, che altro non è che una pianta che cresce nelle zone più isolate della Nuova Zelanda e dell’Australia.

Questa pianta è altissima e cresce spontaneamente in zone in cui non ci sono altri alberi o piante, fiorisce in primavera, e i suoi fiori bianchi attirano le api, che si nutrono del nettare, che poi digeriscono e rigurgitano nell’alveare. Ottenere il miele di Manuka non è facile poichè nello stesso periodo di fioritura della pianta anche altre piante fioriscono e le api così vanno a cibarsi di diversi nettari. Consneguentemente è difficilissimo ottenere il miele puro, ed è questo che rende preziosissimo questo perticolare miele.

Il miele di manuka è un antibatterico molto potente in virtù di un suo principio attivo chiamato metilgliossale (o MGO ) e altri componenti. Ed è proprio la sinergia di queste sostanze ad incrementare l’efficacia antisettica del metilgliossale. Naturalmente non tutto il Miele di Manuka presenta queste qualità, perciò è un antibiotico quello chiamato “miele di manuka attivo” o “miele di manuka UMF” (Unique Manuka Factor). Se si vuole utilizzarlo come medicilnale quest’ultimo è quello da scegliere come medicinale, in alternativa l’altra tipologia è semplicemente un dolcificante.

Passiamo dunque ad elencare le sue propeità, prima fra tutte è che non vi sono controindicazioni per i diabetici.
I suoi utilizzi sono naturalmente di tipo alimentare, tantissime sono le persone che lo usano come fosse uno sciroppo ma può essere utilizzato anche in dolci, biscotti e naturalmente come dolcificante.

Ne beneficiano i bambini, poichè aiuta a prevenire tosse e nfezioni che solitamente insorgono a causa dell’asilo. Le dosi per i bambini sopra i 2 anni di età consiste in due cucchiaini da caffè al giorno mezz’ora prima dei pasti.
NOn solo antibiotico naturale ma anche antibatterico, antivirale, antiossidante, antisettico, antinfiammatorio. Cura infezioni, batteri come lo stafilococco, infezioni resistenti agli antibiotici, previene funghi, può curare anche malattie come la tigna e naturalmente è completamente biologico e naturale. Ecco un elenco di malattie che i medici possono curare con questo prezioso alleato:

piede d’atleta, eruzioni cutanee,herpes
artrite, bruciature, sintomi da raffreddamento
acne, infezioni, fastidi e dolori
mal di gola, ulcera, ferite ed abrasioni
herpes labiale, punture di insetto, odori corporali e dei piedi
tigna, pidocchi, psoriasi
scabbia, pelle secca, reflusso gastrico

Oltre all’uso alimentare del Miele di Manuka, vi è un uso non alimentare, ossia la cura topica delle ferite. Questo miele la capacità di creare un ambiente adatto alla guarigione delle ferite e permette alle nuove cellule della pelle di crescere prevenendo cicatrici.

Gli studi su questo utilizzo sono ancora in atto, e proprio sull’ International Journal of Lower Extremity Wounds ne sono state pubblicate ben 22, ma il risultato sembra essere per tutte lo stesso, vale a dire che il Miele di Manuka è cicatrizzante e curativo. Per contro dobbiamo dire che questo prezioso prodotto ha un costo piuttosto elevato, ma considerando le sue quasi miracolose proprietà val bene provare. Che ne dite?

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