Per l’ecopackaging dei propri biodetersivi Ecocover ricicla la plastica sottratta al mare

Si può ripulire il mare, il grande oceano dalla plastica che lo infesta e che miete vittime portando sull’orlo dell’estinzione molte specie che vivono “di mare”? C’è un brand che ci ha pensato, è Ecocover, e si occupa di prodotti per l’igiene domestica. Ha conquistato i consumatori più eco-coscienziosi grazie ad un’offerta sostenibile ed ecologica che non si può rifiutare. Ecocover è una società belga ed è stata tra i pionieri dei detersivi senza fosfati, preferendo piuttosto tensioattivi vegetali derivati da olio di cocco e di alghe.

E no si è fermata a questo, ma nel tempo ha continuato ad evolversi in maniera sempre più ecosostenibile, aggiungendo ai suoi prodotti anche enzimi naturali, sbiancanti biologici e oli essenziali a sostituzione delle profumazioni sintetiche; un approccio ecologico ampio che non si esprime solo nei prodotti ma che fa oggi parte integrante di tutte le attività di Ecover, dalla produzione al marketing.

E così anche per le confezioni (ecopackaging) che contengono i suoi prodotti, Ecocover ha scelto materiali provenienti dalla filiera del riciclo della plastica, sorpresi? Quello che più dovrebbe stupirci , ma non troppo, anzi, da cui orendere esempio,è piuttosto l’origine stessa di questa plastica: il mare. Ecover porterà in tutti i supermercati britannici Tesco, la prima bottiglia di detersivo per lavatrice realizzata dal riciclo dei rifiuti plastici presenti in mare. Per realizzare la sua nuova “Ocean Bottle”, l’azienda belga ha lavorato il produttore Logoplaste, che ha combinato i rifiuti polimerici marini con una bioplastica prodotta mixando la canna da zucchero e la plastica riciclata.

Al momento le prime confezioni di  ricicla la plastica sottratta al mare conterranno solo un 10% di rifiuti marini, ma il fine è quello di riuscire ad aumentare gradualmente questa percentuale. Il perché di tanta “fatica” lo spiega Philip Malmberg, chief executive di Ecover: “La scala del problema dell’inquinamento della plastica è enorme – ogni anno almeno un milione di uccelli marini e 100.000 animali tra squali, tartarughe, delfini e balene muoiono per aver mangiato plastica. Non c’è scelta, dobbiamo semplicemente ripulire l’Oceano”.

E non c’è frase più bella per le mie orecchie.

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