Un rifugio per cani interamente ecosostenibile: cucce da materiali riciclati e tetto fotovoltaico

Ci si lamenta tanto del randagismo di cani e gatti, ma poi nessuno fa nulla per evitarlo, nonostante le campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono. Non solo, ma tutti coloro che collaborano come volontari nei canili o nei gattili si trovano spesso in gravi difficoltà. Vi sono canili e gattili a rischio chiusura, mancano approvigionamenti alimentari, coperte e cucce, medicine, ma chiudere gli occhi spesso è molto più comodo che tenerli aperti e far qualcosa.

Bisognerebbe prendere esempio da un’iniziativa a mio modo di vedere unica, realizzata da alcuni studenti del gruppo Colectivo ReVark, che studia e progetta applicazioni sostenibili, che ha creato, per un’associazione di Santo Domingo che si occupa di cani randagi, cucce ricavate da materiali riciclati con tetto fotovoltaico. Gli animali del rifugio Ghetto2Garden, in questo modo, non solo hanno un riparo, ma possono anche usufruire della luce del sole per illuminare e riscaldare gli ambienti. Un’idea assolutamente geniale e piena di poesia.

Il rifugio è stato progettato per integrare tra loro cubi precedentemente utilizzati per la spedizione di materiali liquidi. L’idea è ottima, si realizzano rifugi comodi e nello stesso tempo si riciclano contenitori che altrimenti non verrebbero smaltiti. Ghetto2Garden, che si prende cura di 50 cani e 10 gatti con potenziale ridotto per l’adozione, animali deformati, ciechi, non desiderati, anziani, che sono malati terminali, ora potrà utilizzare un riparo adeguato per 6 gatti e 40 cani.

All’interno della struttura riciclata e a energia rinnovabile, questi randagi doppiamente sfortunati possono vivere il resto dei loro giorni in pace e felicità. Il coinvolgimento degli studenti nasce proprio dal tentativo di portare l’edilizia sostenibile e le fonti pulite a basse emissioni di CO2 direttamente nella costruzione del rifugio.
I pannelli solari hanno dimensioni superiori rispetto al tetto del cubo, ombreggiando la cuccia e l’area antistante. E producendo 200 watt per tetto solare.

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