Unicef: 19 bambini palestinesi uccisi a seguito degli attacchi aerei su Gaza

L’escalation delle violenze a Gaza e in Israele costituisce un minaccia terribile per i bambini di entrambe le parti. L’Unicef sollecita alla moderazione per proteggere tutti i bambini. Già negli ultimi tre giorni, secondo quanto segnalato, almeno 19 bambini palestinesi sono rimasti uccisi a seguito degli attacchi aerei su Gaza e molti altri feriti.

L’enclave costiera è soggetta a blocco,  circostanza che rendendo difficile ai civili la fuga. In Israele, i lanci di razzi da Gaza minacciano anche la vita dei bambini israeliani. Sia gli attacchi aerei che i lanci di razzi mettono i bambini in pericolo e li espongono a danni fisici e psicologici; molti bambini hanno già subito violenze e danni durante escalation precedenti.

L’Unicef rilancia l’appello del Segretario generale delle Nazioni Unite alle parti in lotta a esercitare la massima moderazione e ribadisce il loro obbligo giuridico e morale di tutelare la vita dei bambini: proteggere i piccoli israeliani e palestinesi, “esposti a danni fisici e psicologici”, molti già subiti durante le crisi precedenti nella zona.

La città israeliana di Sderot, vicina al confine con la Striscia, è bersaglio continuo dei lanci di razzi, che spesso colpiscono proprio l’asilo e la scuola elementare: qui la parola più pronunciata dai bambini è “pachad”, paura. Il suono delle sirene che annunciano l’arrivo dei missili è familiare, arriva più volte in un’ora. Per dare un’impressione di normalità gli adulti hanno creato spazi protetti circondati da aree gioco.

“Anche in giorni così difficili qui si possono vedere visi sorridenti – racconta Yedidia, educatore di questo asilo – abbiamo aperto cinque anni fa e oltre 250mila bambini sono passati di qui: diamo loro la possibilità di restare bambini e un posto dove giocare in sicurezza”. “Ci rifugiamo qui ma dobbiamo correre con quattro figli per arrivarci e non è semplice” racconta Oded.

Dall’inizio dell’offensiva israeliana sulla striscia di Gaza sono una ventina i bambini che hanno perso la vita a causa degli attacchi aerei nell’offensiva contro Hamas: per loro la guerra è una realtà permanente. Nei disegni di questi bambini ci sono persone dalle gambe lunghe per scappare, con occhi e orecchie punti deboli del corpo perchè i più colpiti dalle esplosioni.

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