16 Agosto, Festa di San Rocco

Il 16 Agosto a San Rocco di Camogli, in Liguria, si celebra la festa di San Rocco, santo protettore dei cani, degli animali umili e degli armenti.
Sembra che San Rocco, avesse una capanna sul fiume Trebbia, nella quale si era rifugiato colpito dalla peste. Un giorno si allontanò dalla sua capanna e andò nel bosco dove, trovati degli animali malati li benedisse guarendoli tutti.

Fu il Tintoretto ad immortalare quel miracolo che si può ammirare nella chiesa di San Rocco a Venezia dove, secondo la tradizione, il corpo del pellegrino si troverebbe dal 1485. Ma si racconta anche che fu un cane ad essere il benefattore di questo santo. Questa leggenda narra che il santo, di ritorno da un viaggio da Roma si fosse prodigato a curare i malati di peste e che contrasse la malattia. Così si rifugiò in una capanna sul fiume Trebbia.

Un giorno un cane, di proprietà del nobile Goffredo Pollastrelli, proprietario di quelle terre, entrò nella capanna di Rocco e, vedendolo malato, cominciò a portargli regolarmente un po’ di cibo sottratto alla tavola del padrone. Goffredo, incuriosito da quei furti e dall’andirivieni dell’animale, lo seguì scoprendo il malato. Invece di allontanarsi, curò il santo amorevolmente. E se per il pellegrino francese le cure di Goffredo facilitarono la guarigione, così per Goffredo iniziò una nuova vita: grazie al suo cane.

In ricordo di quel cane ogni anno a San Rocco di Camogli, si assegna un premio ai cani più fedeli ed eroici.

Peccato che invece si sia spenta l’usanza romana di imbandire sul sagrato della chiesa di San Rocco di Ripetta un pastone straordinario per un randagio. Nella capitale L’Arciconfraternita organizzava davanti alla sua chiesa anche i Giochi tiberini: regate di barche e sfide natatorie. I carrettieri e gli spazzini, che lo consideravano loro patrono, facevano celebrare una messa solenne. Inoltrevenivano distribuiti santini che lo raffiguravano in costume da pellegrino, con la conchiglia sul berretto, un bordone al quale stava appesa la zucca per l’acqua, dei calzonacci che non arrivavano al ginocchio e il cane pietoso che l’aveva rifocillato.

Da una grata i santini benedetti venivano introdotti nell’attiguo Spedale delle “celate” di SanRocco, le partorienti vergognose che dovevano nascondere il loro stato irregolare e, una volta partorito, potevano mandare i loro piccoli alla Pia Casa degli esposti in Santo Spirito.

Se siete in Liguria andate dunque a San Rocco di Camogli e godetevi questa particolare festività!

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