Allarme Chikungunya, il virus trasmesso dalle zanzare infette

Un caso di Chikungunya a Soliera, nel Modenese. E’ già stato attivato il protocollo di disinfestazione straordinaria. “Nessun allarme – ha detto il sindaco Roberto Solomita – sono state adottate tutte le misure di precauzione per impedire la diffusione del virus”. Forse non tutti conoscono una malattia virale caratterizzata da febbre acuta che viene trasmessa dalla puntura delle zanzare infette. Questa malattia in lingua swahili si chiama Chikungunya e significa “torcersi per il dolore”.

In base alle informazioni del Centro Nazionale di Epidemiologia, la prima epidemia conosciuta è stata descritta nel 1952 in Tanzania.

Sapevate che in Europa, nell’agosto 2007, sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna? E che ad oggi, si registra la comparsa della malattia sul continente americano, con 1200 casi segnalati in El Salvador e 57 casi importanti negli Stati Uniti?

Questa malattia virale, causata dalle zanzare infette, è stata identificata per la prima volta in America sono nel dicembre scorso e la Pan American Health Organization segnala un totale di 165.990 casi in tutto il continente Americano, mentre secondo quanto riporta la Pravda, in alcune aree si registra un nuovo caso ogni due minuti.

Per dare un’idea della diffusione di questa malattia, ecco i paesi più colpiti: sono Saint Martin, Martinica, Guadalupa e Dominica. Gli Stati Uniti manifestano però una certa preoccupazione a causa di casi segnalati sull’isola di Puerto Rico, frequentatissimo scalo aereo verso il Nord America. E’ per questo che le autorità sanitarie sono concordi nel ritenere che la regione sud-orientale degli Stati Uniti a rischio alto per la sua vicinanza ai Caraibi.

Il virus responsabile della chikungunya fa parte della famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati.

Un altro importante vettore è l’Aedes albopictus, meglio conosciuta come zanzara tigre, che è ampiamente presente nei centri abitati del nostro paese. Ed è a causa della zanzara tigre questo virus si è diffuso nelle isole dell’area indiana.

Questa malattia si manifesta dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, con le medesima sintomatologia simil-influenzale e cioè febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili.

E’ possibile che si possano sviluppare anche chiazze pruriginose. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi. Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica (ma non in modo così grave come nella dengue) entro 3-5 giorni, o neurologiche, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.

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