Cani straordinari premiati a Camogli: vince Chloè ”la coraggiosa”

Bangy, Briciola, Pepe, Dafne, Napoleone, Figo, Gipsy e Tito. Questi solo alcuni dei nomi dei cani presenti tra le 11 nomination, lo scorso 16 agosto in occasione della festa patronale di San Rocco di Camogli, contesto che ha visto la 53° edizione del Premio internazionale fedeltà del cane.

L’idea del premio nacque nel 1962 quando un cagnolino, chiamato poi “Pucci”, dopo esser stato abbandonato dai padroni arrivo a San Rocco (frazione di Camogli). Qui si affezionò subito ai bambini delle scuole elementari a tal punto che li aspettava sul piazzale della Chiesa, dove i ragazzi si radunavano provenendo dai vari paesi della collina, e li accompagnava a scuola. Al termine delle lezioni, riaccompagnava i bambini per lo stesso percorso. E così ogni giorno, per oltre dieci anni. A organizzare la prima edizione del premio fu Giacinto Crescini con l’aiuto dell’allora parroco Don Carlo Giacobbe. Caso del destino, San Rocco è proprio protettore dei cani!

Il premio ha l’obiettivo di premiare i cani che maggiormente si sono distinti per azioni di salvataggio e di straordinaria fedeltà nei confronti dei propri padroni, salvandoli spesso da grossi pericoli.
Per quanto riguarda l’ultima edizione, tra le 11 nomination, c’è stato certo imbarazzo nel decretare il vincitore: ogni storia è più commuovente dell’altra. È il caso di Briciola e Pepe, un pincer e un chihuahua che hanno salvato da morte certa una famiglia milanese. Abbaiando disperatamente hanno svegliato la famiglia con un bambino di tre anni, salvandoli così dal rogo che stava invadendo l’intera abitazione per un corto circuito notturno. Questo, purtroppo, è stato per Briciola l’ultimo gesto d’amore. Il cagnolino, infatti, è rimasto soffocato dalle esalazioni dell’incendio. A questa si aggiungono quella di Erasmo, un robusto Labrador, che dopo esser stato adottato in canile e addestrato dal padrone Massimo, è diventato un bagnino eccezionale presso le spiagge italiane. E ancora Tito,

Barboncino di 1 anno di Napoli, capace di sventare una rapina nel cuore della notte, lo scorso dicembre, aggrappandosi con tutta la forza che aveva ai polpacci dei malviventi. Il premio è stato vinto da Chloè, Pincher di due anni che, con grande determinazione, ha salvato la sua padrona Victoria scivolata in un dirupo nel basso Lazio. La cagnolina dopo che la padrona aveva perso i sensi è da sola a tornata in paese. Qui ha raggiunto il padrone e, abbaiando come mai aveva fatto, ha attirato l’attenzione dei soccorritori verso il luogo della caduta.
Non solo cani. Il premio è dedicato anche a quegli essere umani che hanno rischiato la vita per salvare quella di un amico a 4 zampe oppure che si sono battuti per la causa animalista. Tra i premiati due agenti della polizia stradale che la scorsa estate hanno salvato una volpina cieca impaurita che vagava per l’autostrada, sfuggita ai padroni in villeggiatura e i padroni di Laika, una cagnolona pastore di 7 anni per non aver mai abbandonato le ricerche della loro bestiola che era precipitata in una fenditura tra le montagne del torinese.

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