Capitale umano determinante per la ripresa economica, lo dimostra ricercatore italiano

Gli effetti più significativi sulla produttività delle aziende sono dovuti al turn over volontario, soprattutto nel caso delle professioni più qualificate e formate: i talenti che cambiano volontariamente azienda sono soggetti a un reinserimento più complesso che chiede investimenti massicci da ambo le parti prima di riacquistare produttività elevate . È questo che è riuscito a dimostrare un ricercatore italiano dopo uno studio che ha analizzato quasi 2000 imprese italiane in collaborazione con Assolombarda e Confindustria.

Con il saggio “Capitale umano e produttività: l’impatto dei flussi del personale” Luca Solari, classe 1966, docente di Organizzazione aziendale al dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università di Milano vince il premio internazionale dell’Academy of Philadelphia, la più grande associazione di studiosi di management al mondo che conta 20 mila associati in 115 paesi.

Il saggio – scritto insieme a Edoardo Della Torre, ricercatore a Bergamo e a Chris Zatzick e David Sikora della California Polytechnic State University – è stato scelto come miglior paper dalla divisione Risorse umane dell’Academy tra oltre 600 ricerche dei più importanti studiosi a livello internazionale. È la prima volta che un italiano conquista un premio dalla prestigiosa Accademia.

La ricerca dimostra che più si è in presenza di capitale umano con professionalità elevate, più le aziende devono essere capace di programmare adeguate politiche di retention (il cosiddetto “trattenimento dei talenti”) da abbinare a politiche di inserimento di nuovi talenti che sappiano seguire i cambiamenti del mercato senza lasciare per strada alcuna competenza e al tempo stesso rinnovare. Il lavoro dei ricercatori dimostra che tali politiche sono fondamentali anche per le medie e piccole imprese che costituiscono il tessuto produttivo italiano.
La straordinarietà del lavoro del ricercatore lombardo sta nella dimostrazione empirica, per mezzo dell’analisi a medio-lungo termine di imprese di varia dimensione, di una teoria che a livello intuitivo era già presente nelle discipline manageriali.

Lo stesso studio evidenzia come lo spostamento di capitale umano dovuto a ristrutturazioni aziendali (turn over involontario) non produca nessun effetto significativo sulla produttività.

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