Colorante caramello, un rischio è nascosto in molti alimenti

Il colorante per cibi al caramello, può risultare nocivo alla salute. Confermati i risultati di uno studio pubblicato giovedì dall’Istituto scientifico della sanità pubblica belga (ISP). Si trova in molte bibite, dalle cole al chinotto, ma anche nelle caramelle, in alcuni aceti balsamici e nella salsa di soia. Insomma in moltissimi alimenti che hanno bisogno di un’iniezione di colore marrone scuro. Stiamo parlando del colorante caramello solfito-ammoniacale, in codice E150 d, che secondo uno studio è un possibile cancerogeno.

Dà al cibo un colore ambrato e per ricreare il gusto del grigliato, il caramello è usato nelle bevande analcoliche a base di cola, ma anche in molte materie prime come per esempio birre, salse, aceti, dadi, ghiaccio. La ricetta di base (E150a) è spesso modificata con l’aggiunta di ammoniaca (E150b), solfiti (E150c) o queste due sostanze combinate (E150d).

Ottenuto per fusione, tra lo zucchero e l’acqua, il caramello per l’effetto del calore, produrrebbe queste sostanze chimiche. L’ISP ha rilevato quattro che avrebbero potenziale tossico: THI (sostanza che previene le reazioni immunitarie dell’organismo a funzionare correttamente), 5 – HMF (sostanza che presenta un alto potenziale tossicologico), 2 – MEI e il 4 – MEI (agenti che possono essere cancerogeni per gli esseri umani).

In termini di normativa, l’Agenzia per la sicurezza alimentare europea basa il suo controllo “perché ha solo pochi dati relativi alle concentrazioni effettive delle sostanze nel prodotto alimentare finale neoformato. L’ISP inoltre ha segnalato che le concentrazioni delle sostanze sono solo controllate a livello della produzione del caramello”.

“Da indagini svolte sui prodotti in commercio utilizzate dall’Efsa- continua Leclercq- emerge che tutta una serie di prodotti largamente consumati dai bambini, come bibite gassate, gelati, prodotti da forno, dessert, possono contenere 5 g di questo colorante per kg di prodotto. Nelle caramelle si raggiungono concentrazioni di 300 g per kg di prodotto”.

Ci vuol poco, dunque, a superare la dose giornaliera ammissibile e questo vale a maggior ragione per i più piccoli che hanno un peso corporeo inferiore: “Così un bambino di 3 anni che pesa 15 kg non dovrebbe ingerire più di 4.5 g di colorante caramello al giorno – continua la dottoressa Leclercq -. Per il caramello E150d questa dose si raggiunge ad esempio con il consumo quotidiano di una lattina di bibita (1.5 g di caramello in 330 ml) e 10 g di caramelle (3 g di caramello). E’ chiaro che un eventuale rischio per la salute è legato a un uso regolare e non saltuario di alimenti che contengono queste sostanze”.

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