Ecco come i pesci hanno imparato a camminare! – video

Una ricerca ha ricostruito a migliaia di anni di distanza un anello importante della catena evolutiva, studiando la capacità di un pesce di camminare fuori dall’acqua. Questo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su “Nature”, è stato messo in opera da un gruppo di ricercatori di Ottawa, capeggiati da Emily Standen, che hanno analizzato il comportamento dei biscir, nome comune della specie Polypterus senegalus, pesci con pinne resistenti, che li mette in grado di camminare se necessario e capaci di respirare anche fuori dall’acqua, il cui habitat sono le acque poco profonde con fondali fangosi o sabbiosi.

Un gruppo di questi pesci è stato allevato per mesi solo sulla terraferma, confrontandolo con un gruppo di controllo osservato in condizioni normali. I risultati emersi hanno dimostrato che i pesci cresciuti sulla terraferma camminavano diversamente, tenendo le pinne più vicine al corpo e alzando di più la testa, riuscendo così a scivolare meno rispetto ai pesci cresciuti in condizioni normali. Anche i loro scheletri sembra si siano sviluppati con delle differenze, come la forma delle ossa delle pinne, più adatta a supportare il peso del corpo sul terreno e la maggiore mobilità di collo e schiena.

Merito di questa ricerca dunque aver ricostruito la camminata dei pesci che quattrocento milioni di anni fa sono usciti dall’acqua dando il via al processo evolutivo che ha portato alla vita terrestre, consentendo ai pesci di spostarsi dall’acqua e trasformarsi prima in anfibi, poi rettili e infine uccelli e mammiferi.

Einstan, inneggiando alla diversità delle capacità individuali e all’importanza di valorizzarle,  diceva : “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”, chissà che un giorno un piccolo biscir non riesca anche in questa impresa!!

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