Come produrre energia verde in campagna

La concentrazione di persone che vive nelle città è attualmente molto più alta rispetto a quella che vive nelle aree rurali. Questo perchè fino a qualche tempo fa la città offriva opportunità lavorative che la campagna invece stava perdendo. Tutto ciò ha portato ad una massiccia cementificazione, all’affollamento urbano, e ad un maggiore inquinamento. La città fonadmentalmente, per ciò che concerne cibo ed energia non produce nulla, al contrario produce rifiuti in maniera esponenziale.

Sarebbe invece il caso di pianificare una certa inversione di tendenza, poichè le campagne offrono notevoli vantaggi, soprattutto in terminidi autosufficienza. Come? Ecco alcuni consigli che potrebbero risultare utili a farvi decidere per la campagna.

1. Intanto si deve sottolineare ridurre l’esigenza di enrergia ci porta al concetto che l’efficienza costa almeno 5 volte meno della produzione.

2. Una volta individuate le reali necessità energetiche e attuate tutte quelle azioni per ridurne l’uso, affrontiamo l’analisi del sito.

3. Energia termica: per la produzione di acqua calda sanitaria scegliamo il solare termico, avendo cura di pensare che se si vuole ottimizzarne la produzione sia in estate che in inverno, i collettori solari dovranno essere rivolti a Sud inclinati di almeno circa 45°, inclinazione che di norma non corrisponde a quella media dei tetti (a meno di non essere in Tirolo). Pensate, dunque, a collettori piani per le zone che si rivolgono in direzione Centro Sud ed eventualmente a collettori sottovuoto per le zone a Nord.

4. Per quanto riguarda il riscaldamento, è opportuno analizzare l’area e verificare quale combustibile sia più facilmente reperibile in zona. Non orientatevi, ad esempio, verso una caldaia a nocciolino se in zona non vi sono produzioni cospicue di nocciole. Sembra banale, ma accade spesso di essere affascinati da una soluzione che di fatto crea dipendenza da fornitori monopolistici.

5. La legna a ciocchi è senz’altro il combustibile più semplice da reperire anche se non il più economico, ma ricordatevi che la gestione di questa biomassa comporta lavoro! Si dice che la legna scaldi due volte, mentre la si taglia e gestisce e quando la si brucia!

6. Qualora decidiate di riscaldarvi con la legna, è possibile scegliere tra tra varie soluzioni divise tra termocamino e stufe (a fiamma naturale o a gassificazione). Considerate che nel termocamino potrete bruciare tendenzialmente solo legna da ardere (es. quercia, carpino, leccio), mentre nelle stufe potreste bruciare anche legni meno adatti al camino, ma a volte notevolmente più economici, provenienti da scarti di lavorazione (es. castagno, rovere, o bancali in pino).

7. Una possibilità molto campagnola è quella della termocucina che oltre a scaldare eventuali radiatori (nelle vesioni idro) può essere utilizzata per la cottura ecologica ed efficiente dei cibi. Valutate che in estate sarà difficile poterla utilizzare per la cucina.

8. Un’altra alternativa alla legna a ciocchi è il cippato di legna. Ottimo combustibile, se ad esempio viene prodotto dalla vostra azienda di campagna come sottoprodotto di una lavorazione agricola (es. cippatura delle potature di olivo), ma se deve essere cippato appositamente per la vostra caldaia considerate nel processo il bilancio energetico (cippare costa energia) e anche eventuali problemi di stoccaggio con il materiale verde che può dare problemi di fermentazione.

9. Se invece avete optato per il termocamino, considerate la possibilità di inserire un accumulo termico inerziale di appropriate dimensioni altrimenti, per mantenere i termosifoni in temperatura, assomiglierete più ad un fuochista di locomotive a vapore che ad un gentelman di campagna.

10. Se vi siete resi conto che la legna ed il cippato non fanno per voi, allora forse il pellet potrebbe essere la vostra strada. La caldaia a pellet è facile da gestire e si accende e si spegne automaticamente come una caldaia a gas. Prendetela in considerazione qualora utilizziate la casa solo saltuariamente dove anche una scheda GSM la può accendere a distanza.
Fonte Rinnovabili.it

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