Da vecchi pneumatici nascono batterie, lo fanno in Tennessee

La rivoluzione ecologica non si ferma, e userò un termine del diritto internazionale: “entente cordiale” fra vecchi pneumatici ed energy storage. Dalle gomme per auto si può ottenere nerofumo, da impiegarsi per la realizzazione di anodi delle batterie agli ioni di litio. Sono stati i ricercatori del Dipartimento di Energia del Oak Ridge National Laboratory a mettere a punto questo. Il processo è stato sviluppato da un team guidato dagli scienziati Parans Paranthaman e Amit Naskar e si avvale, dopo una fase di pretrattamento dei copertoni, della pirolizzazione dei materiali organici per poter recuperare il nerofumo. Questo pigmento è simile alla grafite negli elettrodi delle batterie, anche se a differenza di quest’ultima è artificiale.

La batteria agli ioni di litio realizzata con uno degli anodi in nero di carbonio, ha mostrato di possedere una capacità energetica superiore rispetto alle batterie simili ma con anodi di grafite regolari. Dopo 100 cicli la capacità era ancora di quasi 390 milliamper ora per grammo. I ricercatori attribuiscono questo alla microstruttura porosa unica del carbonio pneumatico-derivato, che offre una maggiore superficie attiva rispetto alla grafite commerciale.

la descrizione di questa nuova metodologia è stata descritta in un articolo pubblicato sulla rivista Advances RSC, ed ha tutta una serie di vantaggi rispetto agli approcci convenzionali. Paranthaman ha chiaramente spiegato: “L’utilizzo di pneumatici usati per prodotti come lo stoccaggio di energia è molto interessante non solo dal punto di vista del recupero dei materiali di carbonio, ma anche per ridurre i rischi ambientali causati da un cattivo smaltimento”. Naskar sottolinea che questa tecnologia “risponde alla necessità di sviluppare un anodo composito, poco costoso, rispettoso dell’ambiente, con un’elevata area superficiale e stabilità a lungo termine”.
Fonte Rinnovabili.it

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