Ecotessuti, alternative sostenibli

Oggi sono molte le proposte di aziende e piccoli imprenditori che producono gli ecotessuti, ricavati da fibre naturali o da vari tipi di riciclo. Però è comunque necessario dare una spiegazione più precisa, questo per aiutare tutti noi a orientarci meglio nelle scelte che possiamo fare, per voler bene a noi stessi e all’ambiente.

Gli ecotessuti sono stoffe e materiali che hanno come presupposto quello di essere ecologici. Per una stoffa, essere ecologica, significa nascere, crescere e svilupparsi grazie a tecniche di coltivazione, lavorazione e modellazione del tutto sostenibili, prive di sostanze chimiche dannose, o di qualsivoglia tipo di sfruttamento, umano o ambientale che sia.

Così possiamo dire che gli ecotessuti sono quei tessuti che vengono lavorati e trattati in modo naturale e biologico, sia nella loro produzione, che nella fase della tintura. I filati utilizzati sono tutti coltivati senza l’utilizzo di pesticidi o diserbanti, mentre le tinte che colorano in modo naturale sono molte, diverse a seconda dei paesi di provenienza, ad esempio: il mallo di noce, per i toni sul marrone-verde, la calendula, lo zafferano, la curcuma, per il giallo, l’indaco per il blu, il mirtillo, il papavero, il sambuco per il rosso-viola, la radice di robbia per il rosso acceso.

Tra i materiali che fanno parte dell afamiglia degli ecotessuti val la pena ricordare: il cotone biologico, la juta, l’ortica, la seta, la lana cashmere, la yak, la merino, la canapa, il feltro, la fibra di eucalipto, addirittura gusci di miglio e pula di farro per produrre non solo articoli per l’abbigliamento, ma anche per la casa e per il bagno.

Per scotessuti si intendono anche i tessuti realizzati con fibre sintetiche, come Renew Plus, il primo ecotessuto firmato Jersey Lomellina, un tecno tessuto in poliammide riciclata al 100%, prodotto attraverso il riciclo di scarti e sfridi di lavorazioni industriali, insieme al recupero di materiali di scarto quali reti da pesca, fluff (pelo rasato delle moquette in disuso) e tulle, altrimenti destinati alla discarica.

Sono molte le aziende dell’industria tessile che stanno diventando più bio: dopo Biofach, la fiera internazionale del biologico che si tiene a Norimberga, anche in Italia la questione verde nei vestiti si sta facendo sempre più sentire. Se è vero che in Germania esistono più di cento marchi che vendono ecotessuti, è anche vero che, da un paio di anni, in Italia, la percentuale le richieste stanno aumentando. Questo ha fatto sì che, nei pressi di Bergamo, sia stata ideata la fiera mercato del tessile bio-eco “Per filo e per sogno”.

Il web offre una varietà incredibile di ecotessuti ed eco capi: ci sono i cashmere naturali di Kyo, che realizza prodotti anche con l’ortica, ai caftani del Mandorlo Biologico, al recupero della Pecora brianzola per confezionare i modelli della tradizione pastorale lombarda, come tabarri, giacche e gilet. Vi sono anche siti, che propongono abiti da cerimonia in fibre naturali disegnati su misura. Ma potete anche sbizzarrirvi con i jeans colorati con indaco vegetale e tutti italiani(Ecogeo). Infine, per l’estate, non fatevi sfuggire gli ecobikini.

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