Elogio della biodiversità, il buon equilibrio del vivente e degli ecosistemi

Con il termine “biodiversità” si definisce la varietà di tutti gli organismi viventi e degli ecosistemi che sono presenti in natura (ben pochi ancora integri). Essa rappresenta un delicato e complesso equilibrio del vivente e degli ecosistemi, perfezionatosi in milioni di anni di evoluzione, che, modificazioni repentine dell’ambiente posso alterare.

Per questo è importante chiarire che la biodiversità è ciò che si manifesta, o meglio quello che è possibile percepire con i nostri sensi. Possiamo dunque affermare che essa è necessaria alla sopravvivenza a lungo termine del nostro pianeta, poichè significa sano equilibrio fra ecosistemi e attori del vivente.

Eppure una cattiva gestione del territorio ha causato danni geologici, come frane, alluvioni, allagamenti; assenza di un’adeguata pianificazione territoriale, aree boschive che scompaiono, assenza di regolamentazione delle acque hanno fatto sì che alcuni delicati ecosistemi si siano rovinati. Così facendo il territorio perde la sua naturale capacità di adattarsi a situazioni critiche e di recuperare il suo aspetto originale.

Quale obiettivo? Quello di mantenere le biodiversità, una ricchezza per molti produttori di medicinali naturali, cosmetici e alimenti. Ma, e c’è sempre un ma, sono molto poche ancora le realtà che si impegnano in politiche ambientali sostenibili per preservare e non esaurire queste ricchezze (come per esempio l’agricoltura biodinamica), che se ben regolate sono in grado di mantenersi ed incrementarsi nel tempo.

Che possiamo fare per preservarla? A questo proposito nel 2007, a Ginevra, è nata un’azziociazione l’UEBT (Union for Ethical BioTrade) senza fini di lucro, che promuove il “sourcing with respect” cioè un approvvigionamento delle materie prime nel totale rispetto della biodiversità. Qualsiasi impresa può aderire a questa associazione purchè ne rispetti gli standard. Il pilastro portante è far uso di pratiche che promuovano un utilizzo sostenibile delle risorse e garantisca a tutti i collaboratori un equo compenso e la condivizione dei benefici che se ne traggono.

Per questo le aziende aderenti, si impegnano ad instaurare rapporti commericiali a lungo termine con le comunità locali da cui prendono le materie prime, in modo da contribuire a creare occupazione, ad implementare lo sviluppo locale e alla conservazione dell’ambiente. E’ poi un audit esterno a valutare le pratiche di approvvigionamento delle aziende aderenti, guidandole sapientemente affinchè rispettino appieno il regolamento.

Questo dovrebbe essere uno stimolo per tutti, anzi dovremmo fare sempre più nostro il motto “in accordo con uomo e natura”.

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