Ferragosto, fuochi d’artificio? Inquinano e tormentano gli animali

È nella migliore tradizione italica. La notte di Ferragosto guardare i fuochi d’artificio magari in riva al mare o al lago. Eppure i fuochi d’artificio sono passati di moda! Senza considerare gli effetti negativi sull’ambiente e sugli amici a 4 zampe, ma anche sulla fauna selvatica, che viene letteralmente terrorizzata dai rumori. Non dimentichiamo, infatti, che gli animali generalmente possiedono dei sensi molto raffinati e simili rumori possono davvero provocare loro ore di puro panico. Spesso cani e gatti scappano perdendo l’orientamento e vengono investiti dalle auto in corsa, oppure finiscono in canile e gattile.

Gli animali selvatici, gli uccelli soprattutto, sono pesantemente infastiditi a tal punto da abbandonare i propri nidi.
Ai fuochi d’artificio esistono validissime alternative che possono mettere in gioco nuove idee ed energie, non inquinando e non infastidendo Micio e Fido, senza per questo rinunciare alla festa estiva. Anche da queste piccole cose parte la “Green economy”.

Il problema dell’inquinamento da fuochi d’artificio emerge soprattutto d’inverno, a ridosso della notte di San Silvestro, quando l’esplosione di botti e petardi è più diffusa e massiccia e si aggiunge alle polveri sottili liberate dalle auto e da condizioni climatiche più sfavorevoli ai ricambi di aria, in particolare in Pianura.
Eppure anche Ferragosto può essere un’ottima occasione per evidenziare come i fuochi d’artificio liberano polveri metalliche che rimangono nell’aria per diversi giorni. Secondo il Codacons, l’associazione dei consumatori, i fuochi d’artificio e i botti provocano un vertiginoso aumento delle polveri sottili.
L’insieme di sostanze che compongono questi esplosivi non sono certo salutari: polveri di stronzio, bario, rame, alluminio, titanio e ferro usati come propellenti e coloranti. A questo si aggiunge l’anidride carbonica emessa con le reazioni chimiche tra nitrato di potassio, un combustibile (carbone) ed un acceleratore (zolfo). Il danno ambientale condizionerebbe negativamente la salute dei più deboli: bambini, anziani e tutti coloro che soffrono di problemi respiratori in primis.

Sul pericolo ambientale dei fuochi d’artificio non ci sarebbero più dubbi. Basti pensare che l’Agenzia ambientale britannica ha stimato che nei quindici minuti di fuochi artificiali sparati a Londra nel corso delle celebrazioni del millennio (tra il 31 dicembre 1999 e il 1 gennaio 2000) si è liberata più diossina di quanta ne avrebbe sprigionata un impianto europeo di termovalorizzazione in oltre un secolo. E questo perché i fuochi d’artificio non sono dotati di filtri speciali come lo sono gli impianti di incenerimento, almeno i più moderni.

Sebbene gli spettacolo pirotecnici siano previsti in tutta le località di vacanze, iniziano a diffondersi spettacoli di luce, meglio se ambientati in scenari particolarmente ricchi di cultura, maggiormente rispettosi della natura e, forse, più capaci di dare emozioni. È il caso della Reggia di Caserta che in occasione dell’estate prevede dei meravigliosi percorsi di luce serali. Per info e prenotazioni: tel. 0823 447147 caserta@civitamusea.it – www.percorsidiluce.it, biglietti on line su www.ticketone.it.
E ancora a Ferrara presso il Palazzo Ludovico il Moro dalle ore 21 (venerdì 15 agosto), musica, balli e letture fino a mezzanotte con “Romanze per una mamma”, musiche, letture e balli per grandi e piccini.

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