Fotovoltaico: Assorinnovabili chiede l’apertura di una procedura europea di infrazione contro l’Italia

Assorinnovabili, associazione che riunisce anche imprenditori del settore fotovoltaico, ha deciso di denunciare lo Stato Italiano alla Commissione Europea a causa della approvazione, ritenuta dannosa per il fotovoltaico italiano, del cosiddetto “Spalma Incentivi”: il provvedimento, contenuto nel Decreto Competitività appena approvato dalla Camera dei Deputati, imporrebbe infatti dei tagli retroattivi, a partire dal 2015, agli incentivi per gli impianti fotovoltaici di più grandi dimensioni.

<< A seguito dell’approvazione del Decreto Competitività da parte della Camera>>- si legge in un comunicato stampa di Assorinnovabili- << Rimangono al Governo margini sempre più esigui per evitare la fuga dall’Italia degli investitori esteri e le migliaia di contenziosi che esporranno il nostro Paese a pesanti risarcimenti e bruttissime figure.>>

Il comunicato prosegue: <<In vista della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (con l’ultima approvazione del Senato che avverrà nei prossimi giorni), assoRinnovabili ha deciso, insieme a una cinquantina di grandi operatori fotovoltaici, di scrivere alla Commissione Europea chiedendo l’apertura di una procedura di infrazione contro lo Stato Italiano per violazione della Direttiva 2009/28/CE che aveva fissato i target europei per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Non appena la norma entrerà in vigore, assoRinnovabili coordinerà poi i ricorsi delle migliaia di operatori, sia nazionali sia esteri (le adesioni sono già molto numerose), ingiustamente penalizzati da un provvedimento che modifica unilateralmente e retroattivamente i contratti sottoscritti con il GSE.>>

Assorinnovabili intende promuovere un giudizio di incostituzionalità sullo “Spalma Incentivi”. Così, infatti, prosegue il comunicato stampa: << Due i filoni già attivati: il primo, a cui parteciperanno gli operatori italiani, mira ad ottenere la dichiarazione di incostituzionalità dello “spalma incentivi”, come già segnalato dal Presidente Emerito della Corte Costituzionale Prof. Valerio Onida; il secondo, riservato invece agli investitori esteri, dimostrerà che è stato violato il Trattato sulla Carta dell’Energia che tutela gli investimenti nei paesi aderenti (tra cui l’Italia)>>.

<< Auspichiamo ancora che il Governo>>- ha dicharato Agostino Re Rebaudengo presidente di Assorinnovabili- <<Mmetta riparo all’errore strategico insito nel provvedimento “spalma-incentivi”. Se ciò non avverrà, ricorreremo in tutte le sedi possibili e rappresenteremo tutte le parti coinvolte e danneggiate da questa norma, miope e controproducente. La recente sentenza della Corte Costituzionale Bulgara, che ha annullato una tassa retroattiva del 20% sui ricavi degli impianti fotovoltaici ed eolici, dimostra che la certezza del diritto non può essere stravolta: siamo sicuri che anche la Corte Costituzionale Italiana giungerà alle medesime conclusioni>>.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie