fotovoltaico: nuova versione dello “spalma incentivi”

C’è ancora movimento nel settore delle rinnovabili, in particolare per quel che riguarda il fotovoltaico: dopo la lettera aperta  di Anie Rinnovabili e Assorinnovabili, indirizzata direttamente al premier Matteo Renzi, la Camera dei Deputati ha approvato una nuova versione del cosiddetto “spalma incentivi”, il decreto che dispone il taglio degli incentivi per i proprietari di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 chilowatt.

Le due associazioni, che raggruppano imprenditori del settore delle energie rinnovabili e della green economy, avevano chiesto modifiche urgenti all’articolo 26 del decreto, passato al vaglio delle commissioni del Senato. Secondo le associazioni, che avevano anche lamentato la scarsa attenzione del Governo per le loro proposte, la rimodulazione delle tariffe (destinate a entrare in vigore dal 2015) lasciava prevedere un quadro peggiorativo rispetto alla prime versioni del decreto che erano state fatte circolare.

Nella serata del 5 aLa Camera dei Deputati ha approvato ieri sera con un voto di fiducia il disegno di legge di conversione del decreto Competitività che contiene il provvedimento spalma- incentivi che dispone il taglio retroattivo degli incentivi  per impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 chilowatt. Secondo quanto riferito dal portale di informazione Qualenergia, la nuova versione del provvedimento contiene alcuni miglioramenti rispetto alla versione approvata dal Senato. In particolare, la nuova versione del disegno di legge ha esteso a 500 chilowatt la soglia d’accesso allo scambio sul posto e ha esentato dal pagamento degli oneri per l’energia prodotta gli impianti di potenza inferiore a 20 chilowatt. È stata cancellata, tuttavia, la norma che avrebbe permesso di esentare dalla variazione della rendita catastale gli immobili sui quali fossero stati installati impianti fotovoltaici di potenza inferiore a 7 chilowatt. Il provvedimento passerà ora di nuovo al vaglio del Senato che dovrebbe concludere l’iter parlamentare del disegno di legge entro il prossimo 23 agosto.

Le associazione AssoRinnovabili e Anie Energie, nelle ore precedenti al voto in aula, avevano chiesto ai deputati di stralciare la norma spalma-incentivi.

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