Gaza, convoglio umanitario del WFP consegna cibo per la prima volta dal 2007

Gaza – Un convoglio umanitario del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) è riuscito ad attraversare l’Egitto e ad entrare nella Striscia di Gaza (per la prima volta dal 2007), portando cibo per sfamare circa 150.000 persone per 5 giorni.

Dopo un viaggio di sette ore da Alessandria – dove è stato procurato il cibo – lungo la Penisola del Sinai, i camion del WFP sono transitati attraverso il valico di Rafah. Il convoglio era composto da 18 camion con un carico di 15.600 pacchi alimentari, parte di un più ampio stock di 25.000 pezzi. Nei pacchi vi sono cibi pronti per essere consumati come carne e piselli secchi, tè e datteri. Un secondo convoglio con il rimanente carico dovrebbe arrivare a Gaza nei prossimi giorni. È la prima voltta che il WFP usa il valico di Rafah dall’inizio del blocco di Gaza del 2007.

Mohamed Diab, Direttore regionale del WFP per Medio Oriente, Nord Africa, Asia Centrale e Europa dell’Est.“È di estrema importanza poter giungere nella Striscia di Gaza attraverso diversi percorsi, incluso il valico di Rafah. Questo permette di assicurare un flusso costante di aiuti umanitari per rispondere ai bisogni crescenti della popolazione colpita dal recente conflitto. Siamo grati al governo dell’Egitto per aver aperto il valico di Rafah consentendo al WFP di procurarsi il cibo in Egitto”.

Per rispondere agli urgenti bisogni di assistenza umanitaria della popolazione di Gaza, le Nazioni Unite in Palestina hanno attivato il cluster logistico. Sotto la guida del WFP, il cluster è incaricato di coordinare il trasporto degli aiuti umanitari a Gaza. La Mezzaluna Rossa egiziana sta coordinando tutte le spedizioni di beni umanitari attraverso il valico di Rafah.

“È importante che si mantenga l’apertura del valico di Rafah per il passaggio degli aiuti umanitari. Essa offre una grande opportunità di aumentare il flusso dell’assistenza a Gaza”, ha dichiarato il Direttore del WFP in Palestina, Pablo Recalde. “Il WFP ha fornito beni di prima necessità fin dall’inizio del conflitto e continuerà le distribuzioni di cibo per raggiungere le persone colpite dal conflitto”.

Dallo scoppio del conflitto, all’inizio di luglio, il WFP ha fornito razioni di cibo d’emergenza giornaliere a 350.000 sfollati a Gaza oltre ad aver dato assistenza a più di 120.000 persone con buoni alimentari. Il WFP e i suoi partner stanno costantemente monitorando i bisogni della popolazione per fornire l’assistenza necessaria.

Per continuare i suoi programmi d’assistenza alimentare in Palestina e per garantire la risposta umanitaria a Gaza per i prossimi tre mesi, il WFP ha bisogno di circa 70 milioni di dollari.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie