I bambini-guerrieri di Greenpeace: ”Nell’arcobaleno il nero non c’è”

Quanti colori ci sono in un arcobaleno? Sette. C’è il nero, il colore del carbone? No, anche i bambini lo sanno. E certamente lo sanno Laura, Bianca, Rosa e gli altri bambini di Brindisi, protagonisti di un video realizzato da Simona Cocozza (Giallomare Film) a bordo della Rainbow Warrior di Greenpeace dove hanno indossato i panni dell’equipaggio: uno fa il cuoco, l’altro il capitano, una bambina il medico di bordo, altri indossano i giubbotti come attivisti che si preparano a un’azione di protesta.

Ma non un gioco, dicono dall’associazione che a Brindisi ha chiuso il tour della nave ambientalista per protestare contro la centrale di Cerano e promuovere rinnovabili ed efficienza energetica. “Il futuro dei nostri figli non è il carbone e non sono le trivelle petrolifere – scrivono gli ambientalisti – nell’arcobaleno il nero non c’è”.

Il futuro è nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica: chiediamo alle istituzioni nazionali e locali una strategia valida per decarbonizzare completamente l’economia entro il 2050 e mettere fine alle politiche energetiche distruttive.

Con la partenza della nostra “guerriera”, che ha viaggiato per il nostro mare e ha denunciato i pericoli che lo minacciano, non smettiamo di sostenere con forza che questo non è un Paese per fossili. E non siamo i soli a pensarlo:continua a crescere infatti la nostra petizione, che ha superato le 55mila firme e non accenna a fermarsi. Perché chi si fossilizza è perduto.

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