I cambiamenti climatici cambiano il mondo e con esso l’uomo

Da una riflessione fatta sulla rivista Nature, emerge quanto segue: Gli attuali modelli del clima terrestre, catturano processi fisici e biofisici. Ma il nostro pianeta è entrato in un nuovo stadio: gli esseri umani si stanno adeguando, oltre a causarli, ai cambiamenti ambientali. Le proiezioni in merito al clima futuro basate su semplici resoconti economici, dai tagli alle emissioni di gas serra alla crescita assoluta, sono irrealistiche.

Di fronte a siccità e innalzamento del livello del mare, le persone modificano il loro comportamento. Anche se la politica climatica globale è efficace, e le nazioni si impegnano a raggiungere e sviluppare ambiziosi obiettivi di produzione di energia verde e sostenibilità, le società saranno inevitabilmente diverse in un mondo più caldo. La gente si sposta nei luoghi che sono più ricchi di risorse, rimanere dove sono significa essere spinti ulteriormente nella povertà. La crescita della popolazione, l’urbanizzazione, migrazioni e conflitti aggraveranno le reazioni conseguenti all’aumento della temperatura globale.

Per capire come gli eventi potrebbero svolgersi e che tipo di risposte saranno più efficaci, i modelli del sistema Terra devono cogliere le dinamiche uomo-clima. Sarà una sfida enorme: stiamo solo iniziando a capire come le persone rispondono al loro ambiente. Ma tralasciare il comportamento umano è come progettare un ponte senza tener conto del traffico.

Ci sono due principali sfide scientifiche per trovare le risposte socio-economiche ai cambiamenti climatici. La prima descrive come gli esseri umani prendono le loro decisioni. La seconda descrive le relazioni tra gli esseri umani e le componenti fisiche e biofisiche del sistema Terra.

La “Teoria della Decisione” spiega come una persona o un gruppo fa una scelta sulla base dei propri valori, aspirazioni, salute, incertezze e razionalità. I valori possono variare ad esempio, a seconda dell’età, della ricchezza, dell’istruzione, del sesso, della cultura e della religione. Un gruppo di persone potrebbe essere favorevole all’energia nucleare come un modo pratico per evitare emissioni di gas serra; un altro potrebbe trovarlo controproducente. Le scelte, come spostarsi o rimanere in un luogo in cui le temperature medie aumentano, saranno influenzate da eventi come siccità, incendi o inondazioni.

Per comprenderne i motivi, abbiamo bisogno di raccogliere statistiche comportamentali su grande scala. Come fanno le persone di ambienti diversi a rispondere a condizioni meteorologiche estreme, per esempio? In casi di grave siccità, le popolazioni dell’Africa sub-sahariana si comportano diversamente da quelle nel sud dell’Australia? In che modo le decisioni prese dalle famiglie a basso e medio reddito differiscono?

Alcune statistiche possono essere tratte da banche dati esistenti, come ad esempio i dati sanitari ed educativi compilati dalle Nazioni Unite o censimenti nazionali. Le misure di mobilità sociale e fisica possono essere estratte dal Global Positioning System (GPS) e sono le informazioni provenienti da telefoni cellulari, dai social media senza i problemi di privacy. Uno studio del 2008 ha rilevato che le distanze percorse in sei mesi, da 100.000 utenti di telefonia mobile non erano casuali, ma sono state ben descritte da una semplice funzione.

Studi storici ci possono informare sui possibili scenari futuri. Ad esempio, le civiltà peruviane migrarono tra le valli costiere e gli altopiani andini tra 640 dC e il 1200. Le registrazioni climatiche storiche e le sequenze di DNA mitocondriale estratto dalle ossa delle persone che vi abitavano hanno dimostrato che la siccità e le inondazioni costiere spinsero la popolazione a trasferirsi in montagna, da dove ritornarono quando la siccità colpì quelle terre.

Ulteriori indagini e studi incrociati sono necessari per scoprire a quali tipi di rischi individuali si pensa che reagiranno in maniera più incisiva, e come in realtà rispondono. Ad esempio, uno studio relativo ai propositi migratori nel Pakistan rurale condotti tra il 1991 e il 2012 ha mostrato che l’esponenziale aumento delle temperature ha influenzato le scelte delle persone, più di quanto abbiano fatto le inondazioni.

Dobbiamo anche sapere quali misure possono fungere da indicatori affidabili per un ampio spettro di comportamenti. Ad esempio, il reddito può essere un forte predittore per i tassi di migrazione, i conflitti e la riproduzione, ma da solo, il reddito è insufficiente per predire uno qualsiasi di questi comportamenti.

E gli individui non sempre prendono decisioni razionali o indipendenti. La gente spesso si basa su regole semplici per formare giudizi. Potrebbero supporre che gli altri ne sanno di più e quindi seguire le norme sociali. Amici e parenti possono avere una certa influenza, e le notizie online e i social media sono fonti di informazione e di influenza condivise.

In alternativa, gli individui possono agire in modo indipendente e razionale nel breve termine, ma collettivamente distruggere una risorsa condivisa a lungo termine, come i cambiamenti climatici. Le persone spesso devono prendere decisioni in base a troppa o troppo poca informazione. Prendere serie misure contro le inondazioni, per esempio, potrebbe essere una scelta fatta senza conoscere le future probabilità di precipitazioni estreme.

E ‘quindi essenziale capire come le decisioni individuali si combinano attraverso i networks nel dar vita a comportamenti macroscopici. Una sfida per gli studiosi dei modelli comportamentali, sarà trovare quale scala della struttura sociale (governi, partiti, tribù, club o quartieri) esercita più influenza.

Ma i risultati dipendono da quali attributi vengono assegnati, cosicchè gli studiosi dei modelli possano garantire che le variabili scelte siano i fattori determinanti di una particolare risposta nella vita reale. Una guerra in una regione potrebbe riflettere il declino delle condizioni economiche locali a causa del fallimento del raccolto o di un afflusso di persone provenienti da una regione vicina.

I metodi di inferenza (come l’approssimativo calcolo bayesiano) possono essere usati per scoprire quali attributi di un individuo contribuiscono maggiormente al comportamento di gruppo.

Tre cose principali sono necessarie per preparare i modelli relativi alle risposte umane ai cambiamenti climatici: la ricerca interdisciplinare, adeguati clacoli e quadri concettuali, e dati migliori.

Un centro come l’Istituto Isaac Newton per le Scienze matematiche a Cambridge, nel Regno Unito, dove i matematici si riuniscono per risolvere problematiche che richiedono approfondimenti, potrebbe concentrare i propri sforzi per lo sviluppo di modelli che studino il rapporto popolazione umana-clima.

Riviste e organismi di finanziamento dovranno essere più condiscendenti a tali collaborazioni. La prossima (sesta) relazione del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici dovrebbe giustificare l’importanza di una migliore comprensione e modellizzazione delle risposte sociali al cambiamento climatico rivedendo e confrontando i dati tra i diversi rapporti di lavoro del gruppo.

Gli scienziati dovranno ottenere nuovi set di dati e consolidare quelli esistenti sui processi decisionali associati a cambiamenti ambientali. Con così tanti fattori, saranno necessari nuovi approcci al fianco dei metodi convenzionali per raccogliere i dati attraverso una gamma di scale spaziali e temporali. Questo comporterà la raccolta di dati attraverso i social media, indagini e GPS, e richiederà un certo grado di integrazione analitica che sfiderà gli scienziati computazionali.

Un problema parallelo è come memorizzare e analizzare grandi volumi di dati eterogenei. Molti dati relativi alle persone verranno da questionari commerciali o dati sensibili . Saranno necessari accordi di collaborazione tra imprese, governi e istituzioni accademiche.

In ultima analisi, dobbiamo fare uno sforzo di raccolta dati internazionale che coinvolga i settori pubblico, privato e del volontariato. Per quanto si cerchi di preservare l’esistenza di porzioni di foreste e biodiversità, dovremmo regolarmente valutare come le persone vengono modificate dal clima che contribuiscono a cambiare.

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