Ilva di Taranto, WWF: ”l’ambiente resta subordinato all’economia” e spunta possibile acquirente

Il comportamento del Governo italiano lascia con l’amaro in bocca il WWF. L’associazione ambientalista aveva chiesto, infatti, di confermare la presenza di un commissario ad acta che si occupasse esclusivamente del recupero ambientale, per mezzo di fondi indipendenti dalla formulazione di un piano industriale. Condizioni che il Governo italiano non ha soddisfatto, non prevedendo nessun commissario impegnato per la riqualificazione ambientale dell’area occupata dall’acciaieria tarantina, che poteva essere avviata prelevando i denari necessari dal patrimonio sequestrato alla famiglia Riva, proprietaria dello stabilimento e al centro dell’inchiesta della magistratura per disastro ambientale.

Gli ambientalisti criticano il governo per non aver previsto una persona prioritariamente dedicata al risanamento, che da un punto di vista valoriale nell’interesse della incolumità pubblica dovrebbe venire prima dell’interesse verso i processi produttivi e le cose materiali. Inoltre, cosa altrettanto grave, lamenta l’associazione, è di considerare la mancata applicazione degli standard ambientali, da parte della proprietà degli stabilimenti, come carenza di poco conto.

Il WWF lamenta la mancata presa di posizione del Governo che parrebbe voler fare un “favore” alla famiglia proprietaria dello stabilimento, colpita invece dall’azione della magistratura. “Lo Stato anticipa i soldi – dichiara in un comunicato stampa il WWF – nel nome di un interesse occupazionale e economico, dove la parte ambientale sembra recessi il risanamento per le attività pregresse non viene assunto come un’ improrogabile necessità a presupposto del proseguo delle attività stesse con modalità differenti.”

La presa di posizione del WWF arriva qualche settimana prima della notizia che una multinazionale con a capo gruppo francesi e indiani sarebbe interessata all’acquisto dell’Ilva. Si tratta di ArcelorMittal, colosso nel settore siderurgico, che pur mostrandosi interessata all’acciaieria ha destato qualche perplessità sul fatto che gli azionisti dell’Ilva restino ancora i Riva, nonostante i guai giudiziari. Attualmente, la multinazionale non avrebbe formulato ancora una proposta organica e strategica dotata di un piano industriale che coinvolga gli operatori italiani.
Punti su cui stanno lavorando il Governo italiano insieme ad Emma e Antonio Mercegagli il cui obiettivo è conservare un coinvolgimento italiano nel futuro dell’Ilva di Taranto per mezzo di un piano industriale strategico. I possibili acquirenti hanno già visionato gli impianti dell’Ilva dichiarandosi soddisfatti dell’efficienza.
Bonifiche e recuperi ambientali non sono stati nemmeno citati dalle parti in causa.

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