L’abito da sera di giardini e terrazzi: “la bella di notte”

Dal tramonto all’alba. È questo l’arco di tempo in cui le belle di notte raggiungono il loro massimo splendore. Non stiamo parlando dell’ultimo concorso di bellezza di belle fanciulle, bensì di una pianta che è in grado tanto in vaso, quanto nel pieno campo di dare un tocco di colore a giardini, terrazzi e aiuole. Si tratta di un arbusto, dal nome scientifico Mirabilis jalap, che in estate produce una fioritura appariscente composta da tanti fiori a “a imbuto” che si aprono solo all’imbrunire. È una pianta perenne dotata di tuberi che sopravvivono all’inverno, molto rustica che bene si adatta alle condizioni più avverse, anche in città.

Talvolta, viene considerata non a sufficienza dai garden designer in quanto nei primi stadi di sviluppo può assomigliare a una pianta infestante per via della forma, non particolarmente raffinata, delle foglie. Eppure è una pianta che, anche in spazi relativamente piccoli e senza molte cure, può davvero cambiare il volto di giardini, terrazzi, fioriere, aiuole.

Infatti, forma cespugli fitti con foglie a cuore allungato di un verde intenso che nelle condizioni ideali possono arrivare anche un metro e mezzo di altezza.
Si può seminare ai primi tepori (marzo-aprile)avendo cura di mettere a bagno i semi per 24 ore, soprattutto se ci troviamo un po’ in ritardo con la semina. Le prime piantine germinano dopo 30-45 giorni a seconda delle condizioni climatiche. Nel caso dei balconi è importante scegliere dei vasi di dimensioni notevoli in cui va posto un terriccio nuovo, non riciclato.

La fioritura inizia a giugno con fiori gialli, bianchi, rossi e rosa e si conclude tra settembre e novembre quando la pianta diventa gialla e dissecca. Durante l’estate, soprattutto in vaso, le annaffiature devono essere piuttosto frequenti. La primavera successiva dal vaso, senza necessità di riseminare una seconda volta, si svilupperanno nuove piante che saranno più vigorose delle precedenti. Tuttavia, durante l’estate si possono raccogliere i semi neri (simili a grossi grani di pepe) per metterli a disposizione di amici e parenti.

I semi si possono comunque ritrovare facilmente ai piedi dei cespugli per tutta l’estate. Semi che si possono conservare in luogo asciutto e buio per tutto l’inverno. Dopo che si è tagliata la pianta ormai secca in autunno è bene bagnare leggermente la terra, anche in inverno, e procedere a una leggera concimazione l’anno successivo in primavera (i concimi per le piante da fiore vanno benissimo).

È una pianta che viene dal Perù e che ama quindi il caldo e mal tollera il freddo.
Tra le caratteristiche di questa pianta, vi è una particolarità che ha interessato anche i genetisti: la codominanza, ossia piante con fiori gialle e piante con fiori rossi che si incrociano danno origine a nuove piante che avranno screziature rosse e gialle. Nessuno dei due colori è dominante sull’altro, ma coesistono. Invece, incrociando piante con fiori bianchi e piante con fiori rossi, si otterranno fiori rosa (dominanza incompleta).

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