L’albero delle meraviglie: “Tree of 40 fruit”

Se potessi avere un giardino, un piccolo fazzoletto di terra tutto mio che cosa vorrei piantarci? Me lo sono chiesto tante e tante volte, e ho cercato di visualizzarlo nella mia mente, ma non è facile scegliere. Il mondo è pieno di alberi e piante meravigliose di cui vorrei circondarmi. Così, presa da questo pensiero e girellando nel vasto mondo verde della flora, ho per caso fatto un incontro: il “Tree of 40 Fruit”.

Sì avete capito perfettamente, un albero in grado di generare diverse tipologie di frutta a nocciolo. E’ considerato l’albero delle “meraviglie” ed è stato creato da un artista newyorkese, Sam Van Aken, che, attraverso una serie di procedure di innesto, gli ha dato vita.

Il Frankenstein degli alberi?

Questo straordinario albero è in grado di produrre in diversi momenti dell’anno, una grande varietà di frutti fra cui pesche, susine, albicocche, nettarine, ciliegie e perfino mandorle. Il geniale artista è riuscito nell’incredibile impresa con un processo che lui chiama “scultura attraverso l’innesto”, che sfrutta appunto l’omonima tecnica orticola: inserendo su una sezione di fusto di un albero una porzione di un ramo o una gemma di un’altra pianta si cerca di creare una fusione anatomo-fisiologica dei due individui inizialmente differenti.

Come infatti ha chiaramente spiegato: “Piuttosto di avere una varietà di albero che produce più di quanto possa servire, ho creato una pianta che fornisce una buona quantità di ciascuna delle 40 differenti varietà dal momento che tutti questi frutti maturano in tempi diversi a partire da luglio fino ad ottobre“. Mi sono reso conto che per vari motivi, tra cui l’industrializzazione e la creazione di enormi monocolture, stiamo perdendo la diversità nella produzione alimentare e che le varietà autoctone meno commercialmente praticabili stavano scomparendo. L’albero dai 40 frutti l’ho concepito come un’opportunità per, in qualche modo, preservare queste varietà”.

Per il momento i 16 “pluri-alberi” creati dall’artista sono esposti nei musei e nelle collezioni d’arta private in tutti gli Stati Uniti, tra cui a Newton in Massachusetts, Pound Ridge a New York e San Jose in California.
Speriamo però che possa essere di ispirazione per un nuovo futuro alimentare.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie