L’avanzata del Gas Naturale Liquefatto nel settore dei trasporti

L’Unione Europea si fa promotrice di un ampio progetto che mira alla transizione verso un’economia low-carbon. Parte integrante di questo progetto è l’uso di carburanti alternatvi ai prodotti petroliferi. La Commissione nel Gennaio 2013 ha messo a punto il pacchetto “Clean Power for Transport” che include una proposta di Direttiva sullo “sviluppo di infrastrutture per la diffusione dei carburanti alternativi” [COM 18-final (2013)]. I carburanti alternativi indicati nella proposta sono il gas naturale, io biocarburanti, l’energia elettrica e l’idrogeno.

In Italia, a seguire il tema dei carburanti alternativi è il World Energy Council Italia e lo fa attraverso alcuni percorsi di approfondimento che sono stati avviati negli ultimi anni: l’Italian Sustainable Aviation Fuel Forum (ISAFF ) istituito insieme all’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) e la Conferenza Italia-Mediterraneo sull’uso del GNL (Gas Naturale Liquefatto) per i trasporti marittimi e terrestri (ConferenzaGNL ) iniziativa sviluppata insieme al partner Symposia S.r.l..

Queste iniziative non sono altro che percorsi di monitoraggio e approfondimento con workshop tematici in preparazione della Conferenza annuale che fa il punto della situazione rispettivamente sui carburanti alternativi per i trasporti aerei e su quelli per i trasporti stradali e marittimi. La rete dei soggetti partecipanti a queste iniziative è ampia ed ha una natura varia: istituzioni competenti in materia, aziende, associazioni di settore, università, consulenti ed esperti del settore. Gli incontri e i dibatti sviluppati durante i lavori consentono alla Wold Energy Council, di avere un’ampia panoramica delle istanze dei diversi attori di filiera e degli sviluppi normativi, regolamentari, tecnologici, industriali e delle iniziative di R&D (Research and Development) in campo di carburanti alternativi.

Il gas naturale liquefatto (GNL) non è certo una novità all’interno per ciò che concerne il panorama energetico mondiale. Oggi circa il 32% del gas naturale commerciato a livello mondiale è trasportato sotto forma liquida con metaniere in grado di stoccare il gas a -162 °C sotto lo zero. A questa temperatura infatti, si ottiene il metano liquido o GNL che è 600 volte più denso del metano in forma gassosa, con notevoli benefici in termini di volume trasportabile. Inoltre proprio perchè è stato sottoposto a questo processo di liquefazione, il GNL non contiene H2O, CO2, né incondensabili, pertanto, ha qualità energetiche migliori dei combustibili/carburanti tradizionali.

Nell’ultimo decennio la domanda di questo carburante ha toccato un picco storico, poichè è più che raddoppiata tra il 2000 e il 2011, concentrandosi per più della metà nell’area Asiatica. Lo sviluppo della domanda ha portato ad una strozzatura sul lato della capacità mondiale di liquefazione che si prevede resterà corta nel breve periodo per poi essere sorpassata entro il 2018 con l’entrata sul mercato di nuovi importanti produttori-esportatori: Australia, Sud-Est Africa, Canada e USA.

A livello internazionale, la destinazione d’uso del GNL commerciato riguarda tradizionalmente la sua ri-gassificazione e immissione nei gasdotti che lo porta agli utenti finali: commerciali, residenziali e industriali. Tuttavia, in alcuni settori e in alcuni contesti regionali-locali, si è iniziato a fare strada un impiego alternativo del metano liquido. Primo fra tutti l’utilizzo per i trasporti navali applicato a bordo delle metaniere che da diversi decenni utilizzano il boil-off del gas liquido stoccato a bordo per la combustione nei motori.

A partire dalle metaniere, mutuando e sviluppando tali tecnologie, l’impiego del GNL nei trasporti navali si è progressivamente esteso anche ad altri tipi di imbarcazioni, in particolare in alcune regioni non solo per le normative ambientali sulle emissioni inquinanti sempre più stringenti, ma anche sulla scia dell’incremento-volatilità dei prezzi dei prodotti petroliferi tradizionali. Inoltre, il recente ampliamento delle risorse mondiali di gas naturale avvenuto grazie a nuove tecniche produttive, sviluppate dapprima negli Stati Uniti d’America, ha rafforzato le prospettive di un ampio utilizzo del GNL nei trasporti marittimi e stradali anche nel Continente nordamericano.

In Europa, l’entrata in vigore di normative internazionali per la tutela dei mari e alcune iniziative comunitarie stanno promuovendo l’utilizzo del metano liquido per i trasporti e il 2014 vede i Paesi UE impegnati nella discussione di normative cruciali per il futuro di questo carburante-combustibile:

• il recepimento della Direttiva 2012/33/UE che recepisce i limiti per le emissioni di zolfo dei trasporti marittimi come da normative IMO a partire dal 2020;
• l’elaborazione dei piani nazionali di supporto allo sviluppo di “adeguate infrastrutture” per la diffusione dei carburanti alternativi (tra cui LNG e CNG) da presentarsi da parte degli Stati Membri entro il 2016, come previsto dal testo consolidato della proposta di Direttiva [COM (2013) 18final];
• i negoziati sulla revisione della Direttiva 2003/96/EC riguardante la normativa comunitaria sulla tassazione dei prodotti energetici, in seno ai quali sono state avanzate proposte di aumento della tassazione sul gas naturale e l’inclusione di una componente fiscale in base anche al contenuto di CO2 dei singoli prodotti.

L’ultimo dei punti è quello più delicato in quanto il vantaggio fiscale al momento rappresenta un forte driver, insieme a quello normativo-ambientale, che sta spingendo molti operatori di flotte terrestri e marittime a considerare il passaggio dai carburanti tradizionali al metano liquido o compresso.

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