L’elotismo del lichene islandico: una simbiosi ricca di proprietà

La Cetraia islandica o lichene d’Islanda appartiene alla famiglia delle Parmeliaceae.
Il suo corpo vegetativo si chiama tallo, ed è composto da un fungo e da un’alga, che collaborano insieme tramite un rapporto che si definisce di “simbiosi mutalistica”, cioè i due organismi vivono aiutandosi reciprocamente.

Si può dire che questa è una simbiosi molto particolare dato che i due organismi sono molto differenti fra loro. L’alga, provvista di clorofilla, fornisce al fungo le sostanze organiche, mentre il fungo provvede all’alga l’acqua e le sostanze inorganiche, con la conseguenza che il Lichene può vivere in luoghi dove l’alga e il fungo, da soli, non potrebbero vivere.

Questo particolare tipo di simbiosisi chiama “elotismo” (dal greco elàuno=stimolo), termine che individua una forma di simbiosi in cui il fungo, pur usufruendo dell’attività assimilatrice dell’alga, non è realmente suo parassita, ma ne stimola l’attività per provocare nell’alga stessa un maggiore accrescimento e una moltiplicazione più attiva.

La Cetraria islandica, era già conosciuta dagli antichi Egizi, la droga, cioè la parte di pianta contenente i principi attivi, è costituita dal tallo, che contiene polisaccaridi, lichenina, acido usnico, acido cetrarico o cetrarina, acidi lichenici amari, mucillagini, acido folico e altre vitamine del gruppo B.

La lichenina è un carboidrato ricco di mucillagini che può raggiungere percentuali molto elevate,e proprio per questo alto valore nutritivo, il Lichene islandico è utilizzato dalle popolazioni nordiche delle zone boreali (Lapponi) come alimento, sia per gli animali come le Renne e gli armenti in genere, che trovano nel Lichene islandico pascoli abbondanti, sia, in tempi passati di particolare carestia, anche per l’uomo, con l’accorgimento di privarlo delle sostanze amare, che lo renderebbero non commestibile, tramite bollitura, o con infusione a freddo di 24 ore.

L’acido usnico ha un’attività battericida simile a quella antibiotica, mentre la lichenina produce mucillagini bechiche ed emollienti, protettive per le mucose dell’apparato respiratorio e digerente. Queste proprietà risultano utili per contrastare le infiammazioni dell’apparato respiratorio, di quello gastrointestinale, e per le infiammazioni della pelle e delle mucose in genere.

In campo erboristico, le proprietà medicinali del Lichene islandico sono utilizzate per produrre sciroppi, tisane, caramelle balsamiche, efficaci come coadiuvanti per calmare tosse, pertosse, asma bronchiale, come lenitivi delle mucose respiratorie, e particolarmente indicati come fluidificanti del catarro bronchiale.

La cetrarina dà al Lichene islandico proprietà amaro-toniche stimolanti le funzioni digestive, antiemetiche valide per combattere la nausea e il vomito, anche durante la gravidanza.
Per le proprietà emollienti e antisettiche, esso entra anche nella composizione di preparazioni cosmetiche antiacneiche, di dentifrici, saponi e detergenti, dall’azione lenitiva, purificante, disinfettante e deodorante, in particolare per l’igiene intima.

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