L’importanza del massaggio linfodrenante – video

Quello linfodrenante è un tipo di massaggio molto leggero e delicato atto a favorire il flusso linfatico. I movimenti che lo caratterizzano sono blandi, ritmici e costanti e la pressione è molto morbida. Favorisce anche il rilassamento e dopo alcune sedute se ne avvertono i benefici.

La durata di un massaggio è di un’ora circa. A differenza di ciò che avviene con la circolazione sanguigna, la linfa non viene pomapata dal cuore: essa si muove lentamente grazie alla stimolazione che proviene dalle contrazioni muscolari. E’ un liquido biancastro che scorre lento in tutto il nostro corpo, all’interno dei vasi linfatici. Il suo compito è quello di raccogliere scorie e tossine che non possono essere assorbite attraverso i capillare. Nel nostro corpo vi sono alcuni punti i cosiddetti nodi, più comunemente conosciuti come ghiandole linfatiche, nei quali la linfa viene purificata: e si trovano riapettivamente agli inguini, a livello ascellare e nel collo.

Il massaggio inizia infatti proprio dal collo, per continuare verso le orecchie, volgersi verso il centro del viso e le zone laterali della testa, passando poi al corpo. Va a toccare, dunque, le mani e le braccia, passando per le ascelle, coinvolgendo la zona inguinale, le ginocchia, le cosce, le caviglie e tutto il piede. Il professionista termina il massaggio proprio nella zona inguinale.

Dal massaggio linfodrenante si possono ottenere numerosi benefici, vediamo quali:

– Combatte la cellulite: funziona meglio, ovviamente, nelle fasi iniziali della cellulite, anche se è comunque efficace in qualsiasi momento per migliorare la situazione di partenza. L’ideale sarebbe cominciare a sottoporsi al linfodrenaggio durante l’adolescenza. La cellulite, in alcuni casi, è infatti dovuta alla compressione dei fasi linfatici data dall’adipe localizzato. Se non si agisce tempestivamente, il tessuto si riempie di liquidi e di tossine e i depositi di grasso tendono a indurirsi, producendo la cosiddetta “buccia d’arancia”. Quando la cellulite è allo stadio iniziale, è facile attivare il flusso di scorie e contrastare il problema. Normalmente in tre mesi si ottengono i primi risultati soddisfacenti.

– Migliora i piedi gonfi: la linfa fluisce dalla periferia degli arti al loro centro. Quando, per una qualsiasi ragione, questo flusso è interrotto, la linfa scende per l’azione della gravità, andando a causare gonfiore ai piedi. Il linfodrenaggio aiuta la linfa a completare il suo percorso e, dopo 3-4 settimane, i piedi migliorano sensibilmente. Se il problema è cronico, il medico saprà indicare la frequenza ideale del trattamento.

– Gonfiore da gravidanza e sindrome premestruale: i cambiamenti ormonali durante la gravidanza determinano una forte ritenzione di liquidi e una diminuzione del tono dei vasi linfatici. Il linfodrenaggio può essere iniziato a partire dal quarto mese fino al parto, mentre è sconsigliato nei mesi iniziali. È efficace anche contro il gonfiore che molte donne lamentano prima dell’arrivo delle mestruazioni. In questo caso il massaggio viene effettuato immediatamente dopo la fine del ciclo, per una settimana.

– Attenua le cicatrici: se durante il processo di cicatrizzazione di una ferita si accumula del liquido interstiziale, la cicatrice diventa ipertrofica e gonfia. Il linfodrenaggio attiva i linfociti, coinvolti nella ricostruzione del tessuto, rendendo i segni meno evidenti.

– Contrasta acne e couperose: quando si soffre di acne, la pelle è infiammata e vi è presenza di accumulo di liquido interstiziale. L’effetto depurativo e drenante diminuisce gradualmente infiammazioni ed edemi, accelerando il processo di guarigione. La couperose, invece, è dovuta a un’alterazione della circolazione periferica del viso, soprattutto a livello di guance, naso e mento. Nel tempo, l’arrossamento diventa permanente, ed è accompagnato da antiestetiche venuzze. Se la condizione è in una fase iniziale, il linfodrenaggio può risolvere il problema. Se è in una fase avanzata, può migliorarne l’aspetto.

– Utile dopo gli interventi chirurgici: il trattamento linfodrenante è efficace per sbarazzarsi di edemi ed ematomi e per stimolare la rigenerazione dei tessuti a seguito di un intervento chirurgico. Va bene sia dopo l’operazione che prima, in modo da eliminare subito liquidi e tossine, stimolando la capacità delle cellule di rigenerarsi e di riparare i tessuti.

E’ consigliabile dunque sottoporsi ogni tanto a qualche ciclo per riattivare questa importante circlazione purificante.

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