Ling Zhi, il fungo dell’immortalità

Su tutto il web impazza la pubblicità che vede protagonista il Ganoderma Lucidum, un fungo della famiglia delle Polyporaceae. Se ne vantano i benefici per la salute per le sue straordinarie proprietà.

Il suo nome giapponese è Reishi, ed è utilizzato nella fitoterapia tradizionale di questo paese, tenuto in altissima considerazione per le sue eccezionali proprietà medicinali; famoso anche in Cina era chiamato Ling Zhi, o “Fungo dell’immortalità”. Potrei giusto affermare, omen nomen, come dicevano i cari vecchi saggi latini. Il Ganoderma lucidum è un fungo che per vivere necessita di un substrato legnoso da cui trarre il suo nutrimento. In Europa e in Cina cresce come parassita su querce e castagni, ma anche su latifoglie o conifere, mentre nei paesi tropicali si riportano casi di sviluppo sulla palma da cocco e sulla palma areca.

Il fungo Reishi assomiglia ad un ventaglio, di colore giallo-aranciato con superficie lucida e brillante che sembra smaltata, caratteristica da cui deriva appunto il nome specifico “lucidum”. Dato che viene anche chiamato Ganoderma, è d’uopo chiarire che deriva dal greco ganòo = far brillare e derma = cute o cuticola. Da ricordare che questo fungo non è commestibile come vivanda, in quanto molto amaro. Sono i suoi principi attivi ad essere usati per le proprietà terapeutiche. In particolar modo esso favorire le naturali difese immunitarie dell’organismo.

Ha una potente azione antiossidante, immunostimolante e immunomodulante che riequilibra e rinvigorisce il sistema immunitario, sollecitando una risposta endogena mediante l’attivazione dei macrofagi, cellule immunitarie che fagocitano (inglobano, ingeriscono e distruggono) gli agenti patogeni, e inoltre producono sostanze chiamate citochine, che a loro volta regolano i processi di immunosorveglianza e antitumorali. Le citochine sono sostanze di diversa natura che sono adibite a varie funzioni; ma in questo caso è la funzione delle citochine prodotte dal sistema immunitario che cattura la nostra attenzione, le linfochine o interleuchine, divise a loro volta in diversi gruppi, secondo la specifica funzione alla quale sono destinate, come il fattore di necrosi dei tumori o quello del controllo dei virus, azione svolta in particolare dagli interferoni, che inducono le cellule a resistere alle infezioni virali. Ecco dunque cosa fa questo prodigioso fungo: in condizioni di immunodeficienza sostiene l’organismo contro le infezioni, esaltandone le difese immunitarie; viceversa, nel caso di malattie autoimmuni (come artrite reumatoide, lupus eritematoso, morbo di Crohn), nelle quali il sistema immunitario reagisce in modo spropositato e violento rispetto agli stimoli, il Reishi agisce attenuando efficacemente la reazione eccessiva, riconducendola a valori tollerabili.

Sono circa 400 i suoi composti attivi: fra essi segnaliamo polisaccaridi come i betaglucani, che danno un forte stimolo immunologico; triterpeni come gli acidi ganoderici, dall’azione adattogena, antinfiammatoria e antiallergica; peptidi dalle proprietà antiallergiche e anti-ipertensive; sali minerali quali germanio organico, ferro, zinco, rame, manganese, magnesio, potassio, e vitamine del gruppo B, folina; adenosina, fondamentale in molti processi biochimici per il trasferimento dell’energia, che ha un effetto rilassante sulla muscolatura scheletrica e sul sistema nervoso centrale; 17 aminoacidi, inclusi tutti quelli essenziali; steroli che agiscono come precursori ormonali.

Non solo, si rivela speciale nell’aiutare l’organismo in momenti di forte stress psico-fisico, potenzia la memoria, agisce come antinfiammatorio e antidolorifico in caso di patologie infiammatorie croniche, come l’artrite reumatoide, e nelle patologie batteriche e virali tipiche dell’infanzia, come le infiammazioni e le infezioni dell’albero respiratorio, quali faringiti, bronchiti, otiti, e in particolare l’influenza e il raffreddore, per l’accresciuta produzione endogena di interferone, in grado di aumentare la resistenza ai virus. E’ utile anche nell’asma, per la presenza in quantità notevoli di germanio, che favorisce l’ossigenazione dei tessuti e del sangue. Per quanto concerne le alllergie è in grado di abbassare la produzione di istamine, di migliorare l’ossigenazione cellulare e ridurre l’infiammazione di pelle e mucose.

Altre proprietà? Normalizzare il metabolismo lipidico e glucidico per regolare i livelli di colesterolo e glicemia, e come cardiotonico.

Anche per i tumori il Reishi sembra svolgere un’azione positiva, infatti vi sono studi in corso per valutarne l’efficacia nel mitigare gli effetti collaterali della chemioterapia, e per stabilire quanto il Ganoderma lucidum sia attivo come citotossico oncologico, nel bloccare l’angiogenesi dei tumori (formazione di vasi sanguigni che alimentano il tumore), e quale sia il suo ruolo nell’indurre l’apoptosi, cioè la morte programmata delle cellule. Si pensa che l’azione benefica del Reishi sia da attribuire alla sinergia dei suoi numerosi principi attivi, che, usati singolarmente, probabilmente non produrrebbero gli stessi risultati, mentre in questo fungo la loro associazione potenzia ed esalta l’attività di ciascun componente. L’assunzione contemporanea di vitamina C ne migliora l’assimilazione. Non si sono evidenziati effetti collaterali relativi all’uso del Reishi, salvo lievi malesseri transitori nella fase iniziale del trattamento, come disturbi di stomaco, mal di testa, eritemi cutanei, imputabili all’azione detossificante attivata dal fungo.

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