Il macerato di ortica come antiparassitario e fertilizzante: una scelta naturale

Per quanto molti la disprezzino, l’ortica è una pianticella che ha delle proprietà di tutto rispetto, oltre ad essere utilizzata in cucina, in cosmetica e nella curadi alcune malattie è doveroso segnalarla anche per la cura naturale dell’orto, poichè contiene acido salicilico e acido formico.

E’ ottima da utilizzare come antiparassitario sulle piante, ma anche come fertilizzante naturale: infatti grazie alla massiccia quantità di sali minerali, azoto, ferro e vitamine stimola lo sviluppo delle piante. La sua funzione dipende dalle dosi: più pura per la funzione antiparassitaria, più diluita per quella fertilizzante.

Ecco come preparare un macerato con l’Urtica urens e l’Urtica dioica: è la pianta intera ad essere utilizzata, sia fresca che essiccata, eccetto le radici. Nel caso in cui si prepari con ortica fresca, questa va raccolta prima della fioritura.

La proporzione per il macerato con la pianta fresca è 10 chili di ortica per 10 litri di acqua, anche piovana: preferibilmente, l’acqua dovrebbe essere senza cloro e non ferruginosa. Nel caso di piante essiccate, invece, 200 grammi di ortica per 10 litri di acqua.

Se non volete filtrare l’acqua mettete le ortiche in un sacco di juta, in un telo a trama molto fine o in una garza resistente: le ortiche vengono versate, insieme all’acqua, in un contenitore che non sia di metallo.

Una volta riempito di acqua e ortiche, il macerato va fatto riposare e mischiato ogni due giorni: il contenitore resterà aperto, ma è necessario appoggiare sul contenitore un panno per evitare l’attacco di insetti. Lasciate riposare il macerato in un luogo poco frequentato, a causa del suo pungente odore.

I tempi di macerazione variano in base alle temperature: generalmente, dopo due o tre settimane circa il macerato è pronto. Un elemento da tenere d’occhio per regolarsi sono le bolle della fermentazione: quando spariscono, è il macerato è maturo. Se si prolunga la macerazione, il composto accentuerà la sua azione fertilizzante.

Se volete fermare la fermentazione, aggiungete al macerato un po’ di aceto: il 2-4% rispetto al totale. Una volta pronto si può usare il macerato per un anno e mezzo, chiuso e ben conservato: nel caso in cui ci siano residui di pianta, prima di utilizzarlo è comunque necessario filtrarlo.

Una volta pronto, il macerato di ortica deve essere diluito secondo la funzione scelta: lo si può dividere in due parti, in modo da utilizzarne una come fertilizzante e l’altra come antiparassitario.

Per un’azione diretta contro i ragnetti rossi, gli afidi, le formiche, lo si può spruzzare anche puro, dopo appena dodici ore: ma non va fatto in caso di presenza di funghi. Per utilizzarlo come fertilizzante e antiparassitario va diluita in acqua una parte di macerato ogni 5 di acqua. Per utilizzarlo come semplice fertilizzante, la proporzione sarà una parte di macerato ogni 10 di acqua: per un’azione più leggera si può diluire anche in 20 parti di acqua.

Un altro uso del fertilizzante è quello di accelerare il compost: si può infatti versare sulla compostiera in quantità contenute per aiutarne la maturazione.

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