Polifenoli: l’elisir di lunga vita arriva dal Regno Vegetale

Cosa accomuna la colorazione inconfondibile della buccia della melanzana al caratteristico blu del mirtillo e al rosso del lampone, della fragole e del radicchio? I polifenoli: composti chimici sempre più al centro dell’attenzione della comunità scientifica per i numerosi effetti benefici sulla salute umana. Si tratta di una classe di molecole molto ampia e notevolmente diffusa nelle piante che comprende quattro gruppi principali: flavonoidi, acidi fenolici, stilbeni e lignani. I polifenoli sono tra i principali composti fitochimici caratterizzati da basso peso molecolare che, pur non essendo indispensabili per la vita, hanno importanti proprietà protettive nei confronti dell’organismo. Innanzitutto i polifenoli sono in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi: i principali responsabili dell’invecchiamento. Grazie alla particolare struttura chimica di queste molecole i radicali liberi prodotti dal metabolismo umano sono “catturati” e quindi neutralizzati.

I flavonoidi, inoltre, oltre che ad attivare alcuni enzimi detossificanti riducono il rischio di malattie cardiovascolari ed esercitano una funzione protettiva sui neuroni e sul sistema nervoso caratterizzandosi come un efficace strumento contro il declino della funzione cognitiva . E non finisce qui. Ai flavonoidi è anche riconosciuta la funzione antiossidante, antinfiammatoria, antiobesità, nonché di agenti citotossici e mutageni contro i nemici del corpo umano come virus e batteri.

Insomma, i polifenoli comprendono una grande varietà di molecole che per mezzo di piccole differenze di struttura chimica esercitano un’attività biologica al quanto diversificata. Recentemente, la ricerca scientifica sta guardando con grande interesse ai polifenoli in quanto sebbene a questa classe di composti appartengano molti dei principi attivi contenuti dalle piante officinali, i meccanismi responsabili della loro azione farmacologica sono ancora sconosciuti.

I polifenoli si trovano soprattutto nella frutta e negli ortaggi colorati, ma anche nel mais rosso, nella soia e in alcune brassicacee come i broccoli. Anche il vino rosso mostra quantitativi di polifenoli molto significativi. È stato stimato che le popolazioni occidentali ne assumono mediamente un grammo al giorno procapite.

L’interesse per cibi più colorati e quindi più salutari si è tradotto recentemente nella produzione di nuove varietà di ortaggi con una maggiore concentrazione di pigmenti. Tra gli esempi più eclatanti c’è il pomodoro Sunblack ottenuto in laboratorio con tecniche di miglioramento genetico classico quale la selezione massale e l’incrocio (quindi senza ricorrere all’ingegneria genetica). Questo pomodoro presenta un colore molto vicino al nero grazie ad una maggiore concentrazione di antociani, flavonoidi normalmente assenti nelle varietà di pomodoro più comuni e, invece, ben rappresentati nell’uva nera e nei mirtilli. L’ortaggio ottenuto nei laboratori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con altri atenei italiani presenta il vantaggio di combinare gli effetti benefici del pomodoro tradizionale con le caratteristiche salutari di composti usualmente contenuti in altri vegetali. Il pomodoro Sunblack è solo il più recente esempio di cibo nutraceutico (o cibo funzionale). Ottenuta anch’essa con tecniche di incrocio classico dall’Università La Tuscia di Viterbo, la varietà di mela Italian Red Passion caratterizzata da polpa rosa con buone concentrazioni di antociani è tra i principali alimenti funzionali oggi in commercio accanto alla patate rossa e al cavolfiore violetto.

Alla base di numerosi integratori alimentari vi sono gli antociani estratti da antiche varietà di mais colorato.
L’aumento della presenza degli antociani è uno degli obiettivi principali dei viticoltori desiderosi di selezionare nuovi vitigni ad alto contenuto di molecole antiossidanti. Solo così sarà possibile collocare sul mercato produzioni che se da un lato conservano le caratteristiche tradizionali, dall’altro presentano un più alto valore aggiunto.

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