Preparati biodinamici, calendario e forze cosmiche nell’agricoltura biodinamica-parte quarta

Questo excursus sull’agricoltura biodinamica, ci porta oggi ad approfondire quella che, per così dire, è la parte “dinamica” della biodinamica. Si tratta dei preparati e del calendario. Entrambi spesso incontrano un certo scetticismo, poichè molti sono indotti a credere a qualcosa di magico o del tutto irrazionale, senza tener conto del collegamento con i processi e i ritmi elementari della vita. Ma del resto se tutti comprendessero come funzionano le forze naturali non ci troveremmo in questa situazione mondiale. Sappiate però che i preparato e il calendaio delle semine ci sono di grande aiuto. Come?

Basta guardare il risultato, e infatti migliaia di biodinamici in Europa se ne servono con successo. Del resto anche le ricerche condotte sui prodotti biodinamici confermano la superiorità quantitativa e qualitativa dei prodotti coltivati con l’impiego dei preparati e del calendario.

I preparati biodinamici sono otto.

Due vengono spruzzati sui campi direttamente e sei vengono immessi nel cumulo. Anche i preparati come detto per il compost, attraversano un processo di dinamizzazione. Essi sono dei compost in miniatura. Quelli che vengono spruzzati vanno riattivati mescolandone piccole quantità in grandi quantità d’acqua, con movimenti circolari e per un determinato tempo. Viene naturale il riferimento ai principi omeopatici: si possono paragonare questi preparati ai catalizzatori. Uno, a base di letame, stimola l’attività radicale e la crescita. L’altro, a base di polvere di quarzo, stimola il processo di assimilazione e maturazione, cioè le funzioni che hanno a che fare con la luce. I preparati immessi nel cumulo sono a base di piante medicinali (ortica; camomilla; achillea; valeriana – corteccia di quercia e dente di leone), ognuna con la sua funzione regolatrice e stimolatrice della vita che si svolge nel cumulo.

Non da meno sono le forze cosmiche, basta semplicemente capire che la biodinamica guarda alla terra come parte dell’universo e quindi soggetta alle leggi e alle influenze cosmiche. Riflettiamo un attimo su alcuni fenomeni noti a tutti per capire meglio che cosa si intende per dipendenza cosmica.

Tutti sappiamo che se non ci fosse il sole non sarebbe possibile la vita, quindi si deduce facilmente che grazie alla luce avviene uno dei processi più meravigliosi della natura: la fotosintesi. Il sole determina il giorno e la notte e le stagioni, cioè tutto il ritmo vitale della terra. Non a caso la scienza studia oggi le macchie solari e la loro influenza sul clima.

La luna governa i liquidi: le maree e il ciclo mestruale ne sono solo due esempi. In Italia ci sono ancora moltissimi contadini che seminano, potano e travasano seguendo i movimenti della luna.

Come citato nella prima parte di questa indagine, nel suo corso di agricoltura Steiner (fondatore dell’antroposofia), parla degli influssi dei vari pianeti sulla terra, ma nella pratica si ricorre più semplicemente al Calendario delle semine. Ci sono voluti 20 anni di ricerche e di studi sull’influenza lunare per l’agricoltura, condotti da una studiosa tedesca, Maria Thun, per renderlo una realtà.

Essa scoprì che la pianta sviluppa più o meno ognuna delle sue parti, (radice – foglia – fiore – frutto) secondo la posizione della luna al momento della semina. Seguendo il passaggio della luna attraverso lo zodiaco che fascia la sfera celeste, Maria Thun ha osservato che la pianta sviluppa la parte radicale se la semina avviene quando la luna transita in certi segni, sviluppa invece i fiori se transita in altri e così via.

Da sempre si dividono i segni zodiacali in quattro gruppi ognuno dei quali appartenenti a un elemento:

Ariete – Leone – Sagittario appartengono al fuoco
Toro – Vergine – Capricorno appartengono alla terra
Gemelli &endash; Bilancia – Acquario appartengono all’aria
Cancro – Scorpione – Pesci appartengono all’acqua.

Così anche le quattro parti della pianta si possono riferire agli elementi:

Radice – Terra
Foglia – Acqua
Fiore – Aria
Frutto – Fuoco.

Coosì è più facile comprendere che quando la luna transita nei segni di fuoco, si seminano piante di cui vogliamo un buon sviluppo fruttifero, quando la luna transita nei segni d’acqua si seminano piante di cui vogliamo usare le foglie, quando la luna transita nei segni di terra si seminano piante di cui raccoglieremo radici e tuberi, infine, quando la luna transita nei segni d’aria semineremo piante di cui vogliamo i fiori. Questo è solo un esempio di come va utilizzato il Calendario.

Questi esperimenti, che Maria Thun iniziò negli anni cinquanta, sono stati ripresi da altri studiosi e negli ultimi anni sono stati pubblicati lavori che confermano la tesi della Thun. E’ anche stato notato che il rispetto del calendario dà buoni risultati solo se la terra è coltivata biodinamicamente, cioè se essa presenta un’alta attività biologica. Gli esperimenti su terra concimata chimicamente non hanno portato ad alcun risultato, nemmeno quando sono stati fatti in ambiente climatico identico a quello della terra usata per le ricerche biodinamiche.

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