Prodotti tipici in valigia: l’indagine di Coldiretti sui souvenir degli italiani

L’estate 2014 vede protagonisti i prodotti tipici: un indagine di Coldiretti e Ixé rivela che ben il 22%, quindi quasi uno su quattro, dei vacanzieri italiani predilige come souvenir prodotti mangerecci. Sarà l’effetto della crisi, sarà la licenza da diete e regimi alimentari che caratterizza le vacanze, sarà la crescente rivalutazione del cibo genuino e della cultura che sottostà alla sua produzione, ma il risultato è una evidente predilezione per prodotti edibili su oggetti di artigianato al secondo posto col 20%, gadget come ad esempio portachiavi e magliette, terzi col 18%, e cartoline solo al 16% nell’era della fotografia digitale diffusa e portata di clic per tutti.

Sicuramente questa tendenza è favorita dall’offerta sempre più ampia di percorsi enogastronomici, pensati ad hoc come una vera e propria offerta turistica di valorizzazione del territorio, che si sommano alle tradizionali feste e sagre, immancabili nell’estate del territorio italiano.

L’Italia, secondo Coldiretti, detiene il primato europeo nell’enogastronomia, contando ben 235 prodotti a denominazione di origine e 4813 specialità alimentari ottenute secondo regole tradizionali. Sono prodotti tipici vari e di alta qualità, quindi, ad attrarre i portafogli dei turisti, che si portano a casa dei piccoli capolavori, sì di breve durata ma di facile condivisione con parenti ed amici.

Valige aperte, dunque, a formaggio, olio, vini, salumi e marmellate. D’altra parte si sa, portarsi a casa un prodotto tipico è come portarsi a casa un po’ dei sapori e dei profumi di quella terra che tanto abbiamo apprezzato, reiterando un ricordo e prolungando ancora un po’, dopo il difficile rientro alla realtà quotidiana, la piacevole sensazione di vita vacanziera.

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