Ristrutturazione a Chilometri Zero, il progetto dell’architetto Giulia La Face

L’Italia è un paese ricco di talenti, talenti che spesso son costretti a lasciarlo il nostro bel paese, perchè mancano sbocchi concreti. Eppure c’è uno zoccolo duro, fatto di professionisti altamente qualificati, che hanno deciso di restare e di mettere la loro professionalità a disposizione del proprio paese, attraverso progetti e iniziative di grande impatto, volte alla sensibilizzazione verso la sosteniblità di un territorio, il nostro, sfruttato male.

Quando l’architetto Giulia La Face, ha contattato la nostra redazione per far conoscere il suo progetto e il suo lavoro, mi sono entusiasmata. Non ho potuto incontrarla personalmente, ma, dal breve carteggio virtuale che è nato fra noi, ho capito di aver di fronte una donna con le idee chiare, determinata, preparata, meritevole per l’impegno e la passione che mette nel suo lavoro di essere conosciuta e da cui prendere esempio.

Giulia La Face è architetto, libero professionista dal 2006. Nel 2011 ha collaborato con l’impresa pubblica Parques de Sintra Monte da Lua, S.A., per l’elaborazione del Piano di Gestione del paesaggio di Sintra, sito UNESCO. Dal 2008 al 2013 ha collaborato con la Società Pubblica Porto Vivo, SRU, nella riqualificazione del Centro Storico, Patrimonio UNESCO,
monitoraggio, raccolta di indicatori e gestione della base dati geo-referenziata. Membro dello staff tecnico ICOMOS Portugal nel 2010 e lettrice presso il congresso internazionale organizzato da Inter American Developmnt Bank, a Washington DC., con un intervento titolato: “The Sustentability of Urban Heritage Preservation”. Dal 2009 è Master Internazionale di II Livello in Economia e Tecniche della Conservazione del Patrimonio Architettonico e Ambientale Scienze della Conservazione, Economia e Creatività (Scec).

E’ sua l’idea di dare vita a “Rkm0” (Ristrutturazione Chilometri Zero), un progetto davvero originale, improntato sull’ecosostenibilità, contro il consumo del suolo, volto all’impiego e al riuso di materiali locali, il cui fine è quello di sfruttare le potenzialità di internet per mettere in contatto persone interessate alle ristrutturazioni con i professionisti del settore. Ma non è solo questo Rkm0, ci sono l’intento e la volontà di promuovere nuove opportunità lavorative, per permettere a giovani professionisti come lei, di restare in Italia, oltre a quello primario di promuovere lo sviluppo sostenibile delle nostre città e territori. Una iniziativa degna di ammirazione, che dovrebbe sensibilizzare la consapevolezza di noi tutti, nei confronti di un territorio, il nostro, che è stato ampiamente abusato.

Pensato due anni fa e partito ad Aprile 2014, a seguito di un’esperienza di dieci anni in Portogallo dove l’architetto La Face ha lavorato per la pubblica amministrazione, nel campo delle ristrutturazioni, Rkm0 si propone come “una piattaforma che crea opportunità, puntando su un paradigma diverso rispetto al comune passaparola del passato. Grazie alla geolocalizzazione, il portale fornisce una mappa dove compaiono gli edifici da ristrutturare e le imprese o i professionisti presenti nelle vicinanze, in modo da facilitare la ricerca in base alla propria zona di appartenenza”.

Muoversi sul portale è semplice e intuitivo, la grafica è semplice e d’impatto, con una simbologia che non lascia adito a dubbi: una sezione per i professionisti, una per le imprese e una per gli investitori. E’il colore verde a farla da padrone, icona di sostenibilità e speranza.

Su RKm0 registrarsi è un gioco da ragazzi; possono farlo i privati che vogliono ristrutturare la propria casa, i professionisti e le imprese del settore che possono così proporre i propri servizi: dagli architetti agli artigiani, giardinieri, restauratori ai fornitori di materie prime. Il sito offre anche la possibilità di segnalare edifici abbandonati al fine di promuoverne la ristrutturazione e far sì che i professionisti possano inviare proposte di ristrutturazione e miglioramento dell’ immobile. Un progetto questo che invita alla partecipazione e che, già dal suo avvio, ha potuto contare sulla partecipazione di numerosi internauti interessati, che hanno finanziato la fase iniziale attraverso una campagna di crowdfunding (raccolta fondi dal basso).

E’ un progetto che riscontra successo, non solo perchè la tecnologia trova concreta applicazione all’industria, ma anche perché a promuoverlo è un giovane architetto.

Ristrutturazione Chilometri Zero è inoltre un progetto che è stato finalista del premio innovazione allo Smau di Padova 2014 e vincitore del Gotoweb premio speciale e Gotoweb premio creativita’ 2014.

A sostegno della partecipazione, il progetto stesso promuoverà due premi: uno dedicato alla Creatività per stimolare l’ingegno dei professionisti al recupero dei materiali e realizzare prodotti di design con materiali che si hanno a disposizione, e l’altro intitolato Chilometro Zero, per premiare la ristrutturazione che ha compiuto minor chilometraggio tra edificio, impresa e professionisti coinvolti (tra gli utenti iscritti a Rkm0).

L’invito è dunque a professionisti, imprese, investitori, e a coloro che sono interessati alla ristrutturazione di un proprio immobile a visitare il portale www.ristrutturazionechilometrizero.it e contribuire insieme a Giulia La Face a questo progetto per l’Italia.

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